Ieri abbiano parlato dei buoni motivi per mangiare i germogli, ed oggi vediamo come si può avere una produzione continua di germogli in casa.
Coltivare i germogli è facile se si seguono alcune regole di base:
- Bagnarli 2-3 volte al giorno.
- Tenerli umidi ma non nell’acqua.
- Tenerli ad una temperatura ambiente di almeno 20°.
- Non far mancare l’aria.
- Non mettere troppi semi in un contenitore.
- Tenerli al buio.
La prima cosa da fare è scegliere quali semi comprare. Ogni seme ha il suo sapore ed i suoi principi nutritivi. Si possono far germogliare grano, ravanello, cavolo, fieno greco, erba medica, alfa alfa, ceci, lenticchie, girasole, fagioli atzuki, trifoglio, soia e tanti altri.
Usa sempre semi per germogli. Li puoi trovare in qualche supermercato ben fornito o nei negozi di prodotti biologici. Quelli da semina potrebbero essere stati trattati con prodotti chimici per aumentarne la conservabilità. Invece i semi da cucina (grano, orzo, legumi), anche se sono meno cari, potrebbero non germinare e quindi rimanere a fermentare ed ammuffire. Non usare mai semi ammuffiti perché le muffe possono produrre tossine.
Il modo più semplice è coltivare germogli in un barattolo di vetro con l’imboccatura larga. Per garantire l’aria necessaria copri l’imboccatura con un velo o una garza e fermala con un elastico intorno.
In un barattolo da un litro metti 2 cucchiai di semi piccoli o 2 pugni di semi grandi. Sciaqua i semi con acqua tiepida eliminando eventuali semi rovinati e chiudi il barattolo con il velo. Scolali rigirando il barattolo e riempi di nuovo di acqua il barattolo in modo che superi i semi di un paio di centimetri. Lascia i semi a bagno per 8-12 ore (una notte). Proteggili dalla luce coprendoli con uno canovaccio o una pentola.
Sciaqua i semi 2-3 volte al giorno per 2-3 giorni, o fino a quando saranno germogliati, versando sopra delicatamente acqua e, dopo averli scolati, metti il barattolo inclinato a 45° per continuare a far colare l’acqua e per dare spazio ai semi. Non esporre alla luce. Dopo alcuni giorni giorni i semi dovrebbero riempire il barattolo.
Dopo 2-3 giorni i germogli saranno usciti dal tegumento (la parte dura che ricopre il seme). Quando li vuoi consumare, se vuoi eliminare i tegumenti, metti i germogli in una ciotola e fai scorrere l’acqua. La maggior parte andrà via galleggiando sull’acqua o affondando. Non a tutti i semi si deve togliere il tegumento.
Se i semi hanno bisogno di sviluppare clorofilla o carotene (dovrebbe essere scritto sulla busta dei semi) mettili di nuovo nel barattolo ma questa volta alla luce (non al sole diretto) per un giorno.
I germogli si conservano anche una settimana in frigo bagnandoli una volta al giorno.
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{ 1 commento }

Gentile Silvana,
ho bisogno di sapere se dai semi (frutti dell’olivastro) si possono ottenere dei germogli e delle future piantine?
I semi di olivstro vanno coperti con poca terra in questo periodo?
Vanno aiutati con l’azoto e il fosforo? o si rischi a di seccarli?
Grazie