Cosa fare con i terreni difficili

24/05/2009

Anche se hai un terreno “difficile” non è detto che devi rinunciare ad avere un orto o che non puoi creare condizioni più adatte ad ospitare un orto più produttivo.

Coltivare un orto o un giardino significa lavorare con quello che si ha a disposizione, improvvisare e scoprire modi nuovi e creativi per adattare e migliorare lo stato del proprio terreno.

Il mio terreno è argilloso. Dopo un po’ di giorni di pioggia non ci si può camminare senza impantanarsi, l’acqua ristagna e crea pozzanghere. Ma dopo una settimana di sole si spacca e diventa duro come cemento.

Ed invece mio padre raccontava che nella zona in cui abitava (in Puglia) il lavoro più faticoso per i contadini era togliere le pietre che venivano fuori dopo un’aratura e che avrebbero impedito alle piante di crescere bene.

Un modo veloce per superare queste difficoltà è coltivare in contenitori. Questi risolvono subito il problema di suoli troppo argillosi, rocciosi, sabbiosi, acidi. Puoi coltivare in pratica qualsiasi cosa che non abbia un apparato radicale troppo sviluppato: erbe aromatiche, ortaggi, fiori.

Se invece vuoi una soluzione a lungo termine ed espandere l’orto oltre i contenitori, inizia a produrre il compost e crea dei letti rialzati. L’apporto costante di compost al terreno ne migliora la struttura e con il tempo ti ritroverai con una zona, il letto rialzato, in cui puoi piantare quello che vuoi.

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