Lo so, la teoria può essere noiosa però conoscere le esigenze delle piante aiuta a soddisfarle meglio per avere raccolti più abbondanti e sani soprattutto se le piante sono coltivate in condizioni poco “naturali” come balconi, terrazzi e giardini.
Tutte le piante hanno bisogno in quantità molto elevate di ossigeno, carbonio e idrogeno che ricavano dall’aria e dall’acqua utilizzando il sole come fonte di energia. Fin qui c’è poco da conoscere. Basta dare acqua e luce per almeno 5-6 ore al giorno.
Altrettanto importanti, anche se sono richiesti in dosi molto inferiori, sono una serie di elementi che si trovano nel terreno. In genere vengono suddivisi in macroelementi e microelementi, questi ultimi richiesti in dosi veramente minime. I più importanti sono Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K) e sono contenuti in tutti i concimi generici. Infatti la dicitura N-P-K riportata sulle confezioni dei fertilizzanti indica la percentuale contenuta di ciascun elemento. Quindi un concime 10-7-6 contiene il 10% di azoto, il 7% di fosforo e il 6% di potassio (l’ordine degli elementi è sempre uguale).
Oggi impariamo a conoscere meglio i macroelementi. Sei pronto?
Non parleremo degli eccessi di questi elementi nel terreno perchè è molto difficile trovarli in una coltivazione amatoriale, ad eccezione dell’azoto che può essere riscontrato in caso di concimazioni eccessive.
AZOTO (N)
L’azoto è un componente della clorofilla (il pigmento che dà il colore verde alle piante) e della struttura delle proteine vegetali. Determina l’accrescimento dei germogli e del fogliame. Se il terreno non contiene azoto a sufficienza le foglie ingialliscono (prima quelle vecchie e poi le giovani) e le piante crescono poco. D’altra parte un eccesso di azoto provoca una rapida crescita con foglie molto tenere e più scure del normale. Questa vegetazione viene attaccata più facilmente dagli insetti.
Rimedio: per la mancanza di azoto utilizzare un concime ricco di azoto (io uso la borlanda). Per l’eccesso di azoto evitare le concimazioni ed in breve tempo l’eccesso di azoto sparisce perché va via facilmente con l’acqua.
Carenza di azoto
FOSFORO (P)
Il fosforo controlla la regolarità della crescita delle radici quindi se è carente la pianta stenta. I sintomi sono una colorazione bluastra delle foglie che a volte imbruniscono (prima quelle vecchie) e radici poco sviluppate.
Rimedio: per la mancanza di fosforo utilizzare ad esempio farine di ossa.
Carenza di fosforo
POTASSIO (K)
Il potassio condiziona le dimensioni e la qualità di fiori e frutti. Quindi una carenza di potassio comporta frutti piccoli ed anche la pianta rimane più piccola. I sintomi più evidenti sono un ingiallimento lungo il margine delle foglie seguito da scottature scure. L’eccesso di potassio può ostacolare l’assorbimento del magnesio e causare squilibri con altri elementi.
Rimedio: per la mancanza di potassio utilizzare cenere (attenzione perché è molto concentrata) e potassa minerale.
Carenza di potassio
MAGNESIO (Mg)
Il magnesio è un altro componente della clorofilla ed una sua carenza determina l’ingiallimento delle foglie a partire dallo spazio tra le nervature (prima le foglie vecchie). A volte la carenza dipende da un eccesso di potassio che riduce la capacità di assorbimento del magnesio.
Rimedio: per la mancanza di magnesio utilizzare farina di alghe.
Carenza di magnesio
CALCIO (Ca)
Il calcio contribuisce a neutralizzare alcuni acidi che si formano nelle piante e partecipa alla sintesi delle proteine. La carenza di calcio è abbastanza rara ma alcune volte la pianta, anche se presente, non riesce ad utilizzarlo. I sintomi sono ad esempio l’annerimento dell’estremità dei pomodori, la bruciatura della sommità della lattuga o l’annerimento del cuore di sedano.
Rimedio: la migliore soluzione è trovare un equilibrio tra tutti gli altri elementi.
Carenza di calcio
ZOLFO (S)
Anche lo zolfo è un componente della clorofilla e quindi una sua carenza provoca l’ingiallimento e accartocciamento delle foglie ed un ridotto sviluppo della pianta. La carenza di zolfo è’ un fenomeno piuttosto raro se si concima con concimi completi come compost e stallatico.
Se sei arrivato fino qua complimenti!
La prossima volta parliamo di microelementi.
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{ 6 commenti }

ciao Silvana, grazie per i preziosi suggerimenti!!!io sono una fisioterapista ma quest’anno ho voluto cimentarmi nella cura di un piccolo orto….mi piace molto l’idea di sapere cosa mangio ma soprattutto cosa faccio mangiare al mio bambino di 18 mesi….
mi sono imbattuta nel tuo sito cercando un rimedio naturale per il marciume apicale dei pomodori. un mio paziente agricoltore mi ha detto che lui ha risolto il problema concimando il terreno, prima di piantare le piantine, con i gusci delle uova frantumati e mescolati alla terra.che ne pensi?lo posso usare anche come metodo ora che le piante sono già in sede e portano i frutti?grazie.cristina
cristina » Ciao Cristina, i gusci d’uovo male non fanno anche perché il marciume apicale potrebbe derivare da una mancanza di calcio. Più del calcio io farei attenzione nelle irrigazioni: devono essere regolari senza nessuno sbalzo forte di umidità nel terreno.
In genere si tiene alla fine di aprile.
Quindi al prossimo anno.
Grazie per la risposta!
Mi dici quando c’è la fiera di Campoverde, così magari ci vado anch’io e posso finalmente acquistare una piantina di stevia?
Grazie.
Benvenuto anche a te.
Non so perchè la stevia è difficile da trovare. Non credo che una coltivazione casalinga possa far paura all’industria dello zucchero. Io l’ho trovata quest’anno per caso alla fiera di Campoverde (vicino casa tua). Ovviamente non biologica ma meglio che niente. Quest’inverno proverò a riprodurla per talea.
Il sovescio non è una pratica molto diffusa megli orti casalinghi e quindi le piante da sovescio le trovi in genere in confezioni molto grandi, per agricoltori. Prova a guardare su questo sito
http://www.arcoiris.it/index.php?stcPath=12
Hanno la senape ma anche dei mix di semi per sovescio.
Io non pratico il sovescio perché cerco di lasciare il terreno indisturbato per non alterare la struttura del terreno, la microfauna e microflora.
Ma questo è un discorso lungo che faremo un’altra volta.
Silvana
Ciao Silvana.
Complimenti per il sito. Molto ben fatto. Anch’io sono un amante della natura e un neo-appassionato di orto biologico. Ne approfitto per chiederti un consiglio. Abito a Pomezia e sto cercando un posto dove poter acquistare semi di lino da piantare (per mio padre che ha molto spazio), piantine di stevia e di senape (da utilizzare come sovescio). Ovviamente tutto biologico. Dove posso acquistarli? Ho provato a girare vari vivai…ma niente. Per la stevia immagino di sapere il perchè…sarà stata boicottata dalle lobby dello zucchero! Ma per le altre piante non riesco proprio a capire come sia possibile che nessun vivaio le tratti!
A presto.