URTICA DIOICA (urticacee)
Nomi volgari: ortica
Habitat: comunissima dovunque fino a 2400 mt s.l.m. ma soprattutto lungo i cigli delle strade, tra le macerie e ai margini dei boschi. Preferisce luoghi ombrosi e fertili.
Riconoscimento: è una pianta erbacea alta fino a 1,5 m con fusto eretto a sezione quadrangolare. Le foglie sono opposte, a forma di cuore, con margine dentato. La pianta è tutta ricoperta da peli allargati alla base dove è contenuto un acido urticante. Al minimo urto la sensibilissima e fragilissima punta si spezza diventando estremamente tagliente così da penetrare nella pelle (se non punge non è ortica).
Durante tutta l’estate forma piccoli fiori giallo-verdastri all’ascella delle foglie raccolti in spighe. I frutti sono costituiti da semi ricoperti da un guscio marrone con un ciuffo di peli all’apice.
Di solito la si trova in gruppi di piante abbastanza numerosi.
Ortica
Germogli di ortica
Ortica con fiori
Peli urticanti
Raccolta: il periodo ideale per la raccolta è la primavera ma in pratica si può raccogliere da febbraio-marzo quando compaiono i primi germogli fino ad ottobre-novembre quando il freddo la fa morire. Si raccoglie tutta la pianta tagliandola a 10 cm da terra. Quando ormai è fiorita si possono raccogliere le singole foglie. Quando si taglia la pianta alla base questa emette nuovi germogli e dopo un po’ di tempo è possibile raccogliere di nuovo. Può anche essere essiccata per utilizzarla in seguito ma ce ne è talmente tanta in giro che potrebbe essere è una fatica inutile.
Proprietà: è ricca di clorofilla, vitamine A, C e K e sali minerali, specialmente di ferro, fosforo, magnesio, calcio e silicio.
Impiego: è una delle piante selvatiche più conosciute ed utilizzate ed ha un sapore superiore a quello delle verdure usate comunemente. I giovani germogli o le foglie sono impiegati, dopo cottura, per preparare frittate, sformati e risotti; è ottima anche bollita e condita con olio e limone. Può essere mangiata anche cruda ma è preferibile frullarla o centrifugarla per distruggere i peli urticanti.
Con le foglie secche si può fare un buon infuso remineralizzante.
Per uso cosmetico se ne fanno lozioni, impacchi e sciacqui per la cura delle pelli seborroiche, contro la forfora e la caduta dei capelli.
Lasciata macerare per una ventina di giorni costituisce un ottimo antiparassitario e remineralizzante per le piante dell’orto.
Avvertenze: non mangiare i semi. Va raccolta con i guanti a causa delle sostanze urticanti contenute nei peli che ricoprono fusto e foglie.
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{ 5 commenti }

ciao a tutti,complimenti il sito e molto interessante e soddisfa tutte le mie curiosita…buon lavoro ciao…;))
salve!ho 4 ettari a disposizione vorrei coltivarla magari rende pure qualcosa!che mi consigliate?
Ciao Giuseppe
non ho esperienza di coltivazione di ortica. A me basta (e avanza) quella che cresce spontanea
Silvana
Ciao Juliette
l’ortica può avere il fusto rossastro. Ma c’è una prova che toglie tutti i dubbi: se punge è ortica!
Meglio raccogliere le erbe elvatiche in posti incolti. Nel vigneto potrebbero effettivamente esserci residui di pesticidi o concimi chimici.
Se non hai altri posti in cui trovarla questo è il migliore periodo per raccoglierla nel vigneto, prima che inizino i trattamenti. Oppure cercala ai margini della zona coltivata.
Salve
ieri ho raccolto un bel mazzo d’ortiche, con l’intenzione di cucinarle ma solo dopo averle lavate mi sono accorta che non sono tutte uguali alcune sono verdi come in foto altre invece hanno foglie piu grandi e con lo stelo rosso(sempre orticanti ve lo assicuro!) ho pensato si trattasse di piante piu adulte ma non vorrei sbagliare e èoi le ho raccolte in un vignetto ora mi chiedo ma non ci sara un accumulo di pesticidi, amche se per ora non sono ancora stati trattati, spero mi èossiate rispondere .ringrazio per il bellissimo servizio sulle piante selvatiche che dovremmo tutti imparare a conoscere meglio