Nella gestione di un orto ci sono molti elementi da tenere in considerazione: terreno, temperatura, pioggia, stagione, luce, periodo di semina, ecc. Se non si ha molta esperienza è complesso riuscire a ricordarli tutti e a farli quadrare e si possono commettere degli errori che possono condizionare anche il raccolto di un’intera stagione.
Ecco i più comuni e come evitarli.
- Non pianificare – La pianificazione è fondamentale in un orto. Abbiamo già parlato qui dei principali elementi da tenere in considerazione quando si vuole iniziare un orto. Una volta avviato nel modo giusto è bene pianificare cosa coltivare e in che modo.
Scegli con calma quali piante vuoi avere e seleziona le varietà più adatte ai tuoi gusti ed al periodo in cui le vuoi coltivare. Di ogni pianta esistono tante varietà: le varietà precoci sono quelle che maturano prima del normale mentre quelle tardive maturano più tardi. Valuta anche il periodo che la pianta occuperà il terreno. Si va dai ravanelli che in un mese si raccolgono ai pomodori che rimarranno nell’orto per tutta l’estate.
Prima di seminare e trapiantare fai uno schema su carta di come sarà il tuo orto. Metti vicino piante con esigenze simili per acqua e concimazioni e, se possibile, pianta seguendo le consociazioni. - Non conoscere il proprio terreno – Cerca di capire che tipo di terreno hai perché condiziona alcuni aspetti importanti come il tipo di piante che puoi coltivare, la frequenza delle innaffiature e delle concimazioni. Ad esempio è più difficile avere carote in un terreno argilloso mentre in un terreno sabbioso si deve innaffiare con più frequenza.
- Non pacciamare – La pacciamatura è un ottimo sistema per prevenire l’erosione del terreno, aggiungere materiale organico e ridurre l’evaporazione. Prendi esempio dai boschi e tieni il terreno sempre coperto. La pacciamatura deve essere abbondante ma non superare i 7 cm.
- Usare concimi inorganici – I concimi inorganici creano molti squilibri nel terreno e nelle piante. Molti sono troppo ricchi di sali e possono contenere metalli pesanti. Uccidono o allontanano la fauna ed i microrganismi presenti nel terreno rendendolo con il tempo sempre meno fertile. Hanno una composizione artificiosa che in genere prevede solo i principali macroelementi (N-P-K) senza tener conto di tutti gli altri elementi necessari per la vita delle piante. Permettono una crescita molto, troppo, rapida che, anche se potrebbe sembrare il contrario, indebolisce la pianta ed attira insetti e malattie. A questo punto si entra nella spirale dei pesticidi (naturali o non). E’ sempre meglio prevenire un problema che curarlo. L’equilibrio tra specie dannose e predatori naturali si crea con il tempo solo se non usiamo pesticidi. Le piante crescono meglio e sono più sane se usiamo solo concimi organici (letame, guano, borlanda, …) e compost. Forniscono tutti gli elementi nutritivi e questi vengono rilasciati lentamente.
- Troppo concime – Utilizzare più concime non è meglio, anche quando è naturale ed organico. Non farti tentare. Troppo concime indebolisce la pianta perché, crescendo troppo velocemente, forma tessuti molto teneri che diventano facilmente preda di insetti & co. Il segreto sta nel creare con il tempo un terreno sano e bilanciato. Come regola generale basta aggiungere circa 3 cm di compost al terreno per far crescere qualsiasi cosa. Se pacciami con il compost per la maggior parte delle piante sarà sufficiente. Fino a quando non avrai ristabilito l’equilibrio del terreno però potrebbe essere necessario utilizzare anche del concime naturale.
- Troppa acqua – Troppa acqua o troppa poca sono entrambi una causa di stress per le piante. Troppa acqua, oltre a favorire lo sviluppo di marciumi, incoraggia lo sviluppo di radici poco profonde, vicine alla superficie del terreno. Senza un apparato radicale profondo le piante possono morire se non vengono innaffiate tutti i giorni. Fai in modo che le piante sviluppino radici profonde innaffiando abbondantemente solo quando, infilando un dito nel terreno per 2 cm, lo senti asciutto.
- Poca acqua – Innaffiare poco disidrata le piante e le indebolisce lasciandole in balia di malattie. Innaffia abbondantemente quando il terreno è asciutto assicurandoti che l’acqua penetri bene nel terreno. La pacciamatura può aiutare a conservare l’umidità.
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{ 2 commenti }

Grazie per i preziosi e semplici consigli…funzionano alla grande,
Ho sperimentato la pacciamatura ed ho avuto risultati ottimi.
Nel mio caso si è rivelata quest’anno ancor piu’ efficace dello scorso anno perchè il mio vicino taglia l’erba tutte le settimane…..quindi lo sfalcio è ridotto in pezzi.ancor piu’ piccoli del solito.
Questo fa in modo che in due o tre settimane lo strato piu’ vicino al terreno si decompone lasciando però (se ho la cura di innaffiare spesso) una pasta verde che non lascia letteralmente piu’ un buco libero per la luce-. Se provo a sollevare la pacciamatura si vede che ha fatto corpo unico come se fosse un tappeto.
La cosa non succede se i pezzi di erba sfalciati sono grossi oppure se sono piccoli ma li lascio essicare innaffiandoli poco……..in tal modo rimangono secchi e non si decompongono ne’ si compattano……provare per credere.
Per quanto riguarda il compost l’ho fatto per la prima volta quest’anno e saprò dirti come va.
Grazie ancora,,,,hai fatto un gran bel sito!
Paolo
NB) Io sono di Pavia e faccio l’orto nella vecchia casa di mia nonna nell’oltrepo pavese…E tu?
Paolo Maggi » Oh che bello! Hai trovato il produttore di pacciamatura aggratis. Lui non sa quello che si perde!
Io ho il mio terreno in provincia di Roma, un po’ più al caldo.