Erbe selvatiche: la parietaria

22/08/2009

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PARIETARIA OFFICINALIS (urticacee)

Nomi comuni: parietaria, erba vetriola, erba di mur, erba di vento, erba murale, jerbe muell, partara, spaccapietra, muraiola

Habitat: E’ forse la pianta più diffusa in Italia fino ai 1000 metri. La si trova dappertutto: campi, orti, muri, marciapiedi di città, tetti e fossi. Vegeta in grossi cespi sui muri vecchi e tra le macerie, ma anche in siepi e luoghi ombrosi.

Riconoscimento: Il fusto è eretto o sdraiato, rosso-bruno, cilindrico, peloso e può raggiungere il mezzo metro di altezza. Le foglie sono ovali con margine liscio e lievemente appiccicose. Infatti si riconosce facilmente perché le foglie si attaccano ai vestiti. I fiori sono molto piccoli e formano dei glomeruli all’ascella delle foglie. Fiorisce da maggio a ottobre.

Raccolta: Si può raccogliere l’intera pianta prima della fioritura. Dopo la fioritura è preferibile raccogliere solo le sommità più tenere.

Proprietà: E’ ricca di mucillagini, tannini, flavonoidi e sali di potassio. Ha proprietà diuretiche.

Impiego: La sua ruvidezza induce a non consumarla cruda (ma si può centrifugare). Può essere cotta come l’ortica e gli spinaci in pochissima acqua, che diventerà molto verde, o in minestroni, frittate.

Fiori di parietaria

Fiori di parietaria

Parietaria

Parietaria

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