Erbe selvatiche: la parietaria

22/08/2009

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PARIETARIA OFFICINALIS (urticacee)

Nomi comuni: parietaria, erba vetriola, erba di mur, erba di vento, erba murale, jerbe muell, partara, spaccapietra, muraiola

Habitat: E’ forse la pianta più diffusa in Italia fino ai 1000 metri. La si trova dappertutto: campi, orti, muri, marciapiedi di città, tetti e fossi. Vegeta in grossi cespi sui muri vecchi e tra le macerie, ma anche in siepi e luoghi ombrosi.

Riconoscimento: Il fusto è eretto o sdraiato, rosso-bruno, cilindrico, peloso e può raggiungere il mezzo metro di altezza. Le foglie sono ovali con margine liscio e lievemente appiccicose. Infatti si riconosce facilmente perché le foglie si attaccano ai vestiti. I fiori sono molto piccoli e formano dei glomeruli all’ascella delle foglie. Fiorisce da maggio a ottobre.

Raccolta: Si può raccogliere l’intera pianta prima della fioritura. Dopo la fioritura è preferibile raccogliere solo le sommità più tenere.

Proprietà: E’ ricca di mucillagini, tannini, flavonoidi e sali di potassio. Ha proprietà diuretiche.

Impiego: La sua ruvidezza induce a non consumarla cruda (ma si può centrifugare). Può essere cotta come l’ortica e gli spinaci in pochissima acqua, che diventerà molto verde, o in minestroni, frittate.

Fiori di parietaria

Fiori di parietaria

Parietaria

Parietaria


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{ 7 commenti }

fabio 4 ottobre 2011 alle 20:10

Volevo solo aggiungere un pregio della parietaria, che è quello di essere lenitiva se strofinata sopra l’exema provocato da ortiche, in Liguria gli anziani ci curavano cosi quando da bimbi ci infilavamo nelle ortiche.
Saluti a tutti

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Silvana 4 ottobre 2011 alle 20:54

fabio » Buono a sapersi. Grazie

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Susanna 26 settembre 2011 alle 18:54

Un consiglio per tutti: la parietaria veniva comunemente usata in passato per la pulizia delle bottiglie… Mia nonna infatti suggerisce di usarne un rametto insieme a poca sabbia(facoltativa) in poca acqua direttamente nella bottiglia sporca magari di olio, o pomodoro, e poi… shakerare! Una volta risciacquata poi la bottiglia risulterà pulita e lucente ;) (Mi raccomando attenti a dove la raccogliete…crescendo ovunque è possibile trovarla anche nei siti più sporchi e inquinati, soprattutto in città!)

Ps Complimenti per il blog!

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Silvana 26 settembre 2011 alle 21:10

Susanna » Infatti in alcuni posti è chiamata erba vetriola.
Grazie Susanna

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michela 19 ottobre 2010 alle 08:57

altra domanda… le altre paretarie sono commestibili allo stesso modo della officinalis?
Parietaria judaica L.
Parietaria cretica L.
Parietaria lusitanica L
Parietaria mauritanica Durieu
grazie

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michela 19 ottobre 2010 alle 08:29

Ciao, sono appassionata di erbe alimurgiche, la paretaria è una di quelle che non ho mai provato, il mio timore è che ce ne sia una uguale o simile che mi tragga in inganno. E’ così? Che sapore ha? E’ dolce? Mi piacciono le erbe amare come il tarassaco o il radicchio selvatico, ma sto cercando di imparare anche a cogliere erbe dolci come l’ortica, per il piacere di chi invito a cena che non è sempre troppo disposto a sapori amari. :)
:) tante domande lo so, ma voglio imparare.
Voglio farti i complimenti per il sito! :) anche io ho avuto per alcuni anni l’orto in balcone ed è stato un toccasana, non solo per la qualità dei frutti, ma per il relax che mi regalava. Non a caso Dio ha messo l’uomo nel giardino dell’Eden…e quando torniamo nel giardino è come se una parte spirituale di noi si riattivasse.

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Silvana 20 ottobre 2010 alle 11:56

E’ difficile confondere la parietaria con altre erbe perché cresce essenzialmente vicino ai muri e le foglie si appiccicano ai vestiti.
Il sapore è leggermente amarognolo. Tutte le parietarie possono essere mangiate anche se non tutte si trovano dalle nostre parti.

E’ sorprendente quanto può dare anche un solo vaso sul balcone :)

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