Rimedi casalinghi per l’oidio

21/08/2009

Oidio o mal bianco: il flagello dell’orto, almeno del mio orto ed in particolare delle mie zucchine.

L’oidio è un fungo che ricopre le piante di una patina biancastra che alcune volte fa seccare l’intera pianta ma più spesso le fa assumere un aspetto malaticcio e di certo non le fa prosperare.

Oidio in fase iniziale

Oidio in fase iniziale su zucchina

L’oidio può attaccare quasi tutto ciò che piantiamo nell’orto ed il suo sviluppo è favorito da condizioni umide, temperature moderate (tra 10° e 30°) e scarsa areazione. In pratica si sviluppa preferibilmente in primavera ed autunno soprattutto se piovose.

Oidio su foglia di pomodoro

Oidio su foglia di pomodoro

Possiamo fare alcune cose per prevenire lo sviluppo dell’oidio:

  • distanziare le piante tra di loro in modo da far circolare l’aria
  • evitare che in piante come il pomodoro le foglie si ammassino senza lasciare passare l’aria. Sostienile con pali o canne
  • non innaffiare la sera per evitare il ristagno dell’acqua sulle foglie.

Se noti i primi segni della patina biancastra non è necessario iniziare subito una guerra chimica. L’oidio può essere trattato con ingredienti che si trovano facilmente e che non costituiscono un pericolo per la salute.

Oidio su pianta di pisello

Oidio su pianta di pisello

Logicamente ciò che distrugge l’oidio distrugge anche i funghi benefici che vivono sulla pianta creando squilibri che favoriscono l’insorgenza di altre malattie. L’ideale è la prevenzione e trattare solo se strettamente necessario. Oppure avere un metodo per ristabilire le condizioni di equilibrio naturali. Ne parleremo presto.

Prima di indicarti i preparati alcuni consigli generali:

  • Prima intervieni meglio è, quindi inizia i trattamenti ai primi segni
  • Prima di qualsiasi trattamento spruzza le foglie colpite dall’oidio con un getto d’acqua abbastanza forte per rimuovere il più possibile il fungo
  • Se ci sono foglie colpite in modo particolare eliminale per evitare il diffondersi del fungo, anche perché non possono più recuperare
  • Quando spruzzi il preparato fai attenzione a coprire tutte le parti della pianta, compresi gli steli e la pagina inferiore delle foglie
  • Spruzza il preparato la mattina presto prima che il sole sia troppo alto
  • Se necessario tratta 1 o due volte a settimana se il tempo è secco, più frequentemente se è umido.

Ed infine ecco alcuni preparati casalinghi. Prova e trova il più efficace per te.

Aceto. Metti 1 cucchiaio di aceto in 1 litro di acqua.

Aglio. Metti 4 spicchi d’aglio tritati in un litro d’acqua e lascia macerare per una notte. Turati il naso e filtra prima di spruzzare.

Bicarbonato. Metti un cucchiaino di bicarbonato in due litri di acqua.

Erba cipollina. Taglia a pezzetti un mazzetto di erba cipollina fresca, mettilo in un contenitore e coprilo di acqua bollente. Lascia riposare fino a quando e freddo e poi filtra.

Equiseto. Frulla finemente un mazzetto di equiseto, coprilo di acqua e lascialo riposare per 24 ore. Filtra e diluisci 1 parte di questo liquido con 5 parti di acqua.

Acqua ossigenata. Spruzza l’acqua ossigenata che trovi in farmacia sulle piante colpite. Non spruzzare su piante giovani o appena trapiantate. Prima di utilizzare l’acqua ossigenata fai una prova su una piccola parte della pianta ed aspetta 24 ore per vedere se ci sono effetti negativi.

Latte. Mescola 1 parte di latte e 2 di acqua. Spruzza ai primi segni di oidio ogni 3-4 giorni. Il latte cambia il pH della superficie delle foglie ed impedisce al fungo di attaccarsi.

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{ 32 commenti }

emanuela 7 febbraio 2013 alle 11:32

ciao! ho trovato questi sito,mi piace,molto,io coltivo in vasi sul terrazzo,purtroppo tutti gli anni devo sostituire la terra dei vasi,perchè le mie semine vengono attaccate da animaletti luccicanti,piccoli che si nascondono sotto terra,e mi distruggono insalate,cetrioli e altro;come posso fare per non buttare sempre la terra,vorrei disinfettarla,con elementi bio,non so se va bene il piretro o è dannoso.qualcuno mi può dare un consiglio?
Grazie! buona giornata!
emanuela

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Silvana 8 febbraio 2013 alle 10:46

emanuela » Ma hai capito da dove provengono? Potrebbero essere nei vasi e in questo caso dovresti disinfettarli.

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emanuela 8 febbraio 2013 alle 18:18

ciao Silvana,il punto è che non so come si disinfetta il terreno,vorrei recuperare la terra dei vasi e non buttarla come sempre,tu sai come si fa a reciclarla?
grazie, ciao!

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Silvana 24 febbraio 2013 alle 14:24

emanuela » Puoi provare a metterla in un sacco nero e lasciarla per un bel po’ al sole in modo che il calore disinfetti tutto.

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matteo 26 aprile 2013 alle 20:14

metti il terriccio nel forno,10 minuti dovrebbero bastare..

marco 8 gennaio 2013 alle 22:24

domaniprovo con l’acetosull’aloe…

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andrea 21 agosto 2014 alle 12:31

ciao marco, ha avuto effetto l’aceto sull’aloe?? rispondimi pleeeeease :’(

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Adriana 7 settembre 2012 alle 20:19

Catalogna attaccata dall’oidio. Solo la parte centrale della pianta è ancora buona. Io sono a 800 m. di altezza se aspetto che la temperatura si abbassa le piante guariranno e saranno commestibili? Grazie dei consigli.

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Silvana 14 settembre 2012 alle 10:45

Adriana » La parte attaccata dall’oidio non tornerà sana però dal centro potranno nascere foglie nuove e sane.

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jleos 8 maggio 2012 alle 14:18

ciao silvana,sembra un’afide,alcuni sono verdi altri più giallini.forse non c’entrano,ma ora che l’ho pulita bene,sotto i boccioli che avevo risparmiato,quelli più sani,ho visto questi insettini e i suddetti boccioli seccatiche ieri sera stavano bene.
anche a me sembrava strano che i pioppi potessero infettare alcune piante e per ora tutte le altre stanno benone.come dicevo,l’anno scorso il lampone ha preso lo stesso fungo e credo che sia più il periodo che i piumini,come dici tu,ma fatalità.in entrambi i casi si erano attaccati alle foglie,e da li è partito tutto,tra l’altro in 2-3 giorni!comunque la pianta madre è stata defogliata e pulita,ora sembra quasi sana e sto aspettando nuove foglie.le piccoline,e ne ho una quarantina sembrano stare bene anche se ho già eliminato le foglie più vecchie perchè mi sembravano infettate allo stadio iniziale del fungo.le sto monitorando ed interverrò con l’acetato di sodio eventualmente.speriamo bene!!!!!grazie ancora,vi terrò informati.

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mmm 8 maggio 2012 alle 17:01

non riesco proprio a debellare l’oidio, ho provato con la chimica e con i prodotti naturali, cosa posso fare? Ho delle bellissime rose in vaso ma non riesco a vederle fiorite. Le ho tagliate completamente e così le nuove foglie ed i nuovi boccioli sembrano bellisimi, poi di nuovo l’oidio… che tristezza mi sta rovinando tutto il balcone

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Silvana 8 maggio 2012 alle 21:04

mmm » Allora significa che le piante non sono adatte al luogo in cui vivono. Alcune volte bisogna riconoscerlo ed arrendersi all’evidenza.

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jleos 7 maggio 2012 alle 19:32

complimenti per il blog!aiuto! IO ODIO LO IOIDIO della calendula!!!ho provato a trattarla con il bicarbonato,come sopra ed in effetti noto miglioramenti ma prima ho asportato tutte le foglie secche.mi chiedevo se questo parassita si manifesta solo a livello di fungo o se è presente anche un’insettino giallo verde simile all’afide.se così non fosse allora vuol dire che ha beccato due parassiti!sono restia ad usare robe chimiche ma se sarà necessario lo farò.l’anno scorso con i piumini dei pioppi mi si è ammalato il lampone e quest’anno la calendula.in entrambi i casi il fungo è arrivato con loro!

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Silvana 8 maggio 2012 alle 08:36

jleos » Ciao, oidio e insettino sono due cose diverse. Credo che i piumini del pioppo non c’entrino niente ma potrebbe essere legato alle condizioni atmosferiche di questo periodo. Ma di quale insettino si tratta?

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liliana fumagalli 27 aprile 2011 alle 14:12

Ciao a tutti! Ho trovato sul mio acero giapponese di 3 anni alcune foglie con delle macchie bianche ben circoscritte. E’ oidio? posso seguire i consigli che avete dato per la rosa? Ho tolto le foglie macchiate e la mia piantina, ora, è un pò pelata…ho fatto male? Grazissime a chi mi vorrà rispondere!!! Lilli

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Silvana 27 aprile 2011 alle 16:49

liliana fumagalli » Senza foto è difficile dire se è oidio. Nel caso lo fosse valgono gli stessi consigli.

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dopa 30 gennaio 2011 alle 11:29

Premetto; IO sto tentando di produrre uva biologica. Senza trattamenti di pesticidi e veleni.Ho sperimentato il bicarbonato di sodio non funziona a un grammo a due grammi a litro, ho spruzzato il bicarbonato sugli acini non ha funzionato, solo i grappoli messi nel sacchetto di plastica si sono salvati.Sto chiedendo i perchè di questo fenomeno nessuno mi risponde.sto chiedendo come fanno i conidi a portarsi sulla vegetazione? Hanno le ali?Sono semi? Perchè germogliano? Sono piante, che parassitano la vegetazione? Perchè le foglie sono state attaccate da oidio e l’uva no?Perchè quando metti lo zolfo, non germoglia il conidio o spora o asco? C’è qualcuno da queste parti che mi risponda. grazie.

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Laura 8 ottobre 2010 alle 12:40

Buongiorno, dopo ore di letture finalmente ho trovato dei rimedi semplici e soprattutto non chimici! Le mie fragole si sono ammalate di oidio già da una decina di giorni, credo che sia in fase acuta, ormai quasi tutte le foglie sono ricoperte di una polvere biancastra… Ho messo a macerare l’aglio.. speriamo bene!
Grazie, Laura

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Silvana 8 ottobre 2010 alle 13:52

Ciao Laura,

i prodotti naturali prima li dai meglio è.
Se le foglie sono ormai irrecuperabili è meglio eliminarle.

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Gigi 12 aprile 2013 alle 10:55

Ciao Laura,
considerare l’acqua ossigenata come rimedio “naturale” e non “chimico” non fa che denotare ignoranza sui meccanismi d’azione e sull’origine dei prodotti che usiamo, scusa se te lo dico. La distinzione può avere un senso laddove si parli di molecole attive di origine naturale o di xenobiotici (molecole “artificiali” di sintesi) e soprattutto se si coltiva una varietà per venderla secondo normative e regolamenti che la identificano come “bio”. Per una coltura privata, in particolare se non destinata all’alimentazione, puntare su rimedi “naturali” e non “chimici” ha veramente poco senso, se tieni conto del fatto che i principi attivi di sintesi sono stati sviluppati proprio per la loro efficacia. Senza dimenticare che alcune delle molecole più tossiche per l’organismo umano provengono proprio dal mondo vegetale.
Giusto per mettere un po’ d’ordine nelle idee e nelle terminologie.
Ciao,
Gigi

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Luca Schiavoni 3 luglio 2014 alle 10:20

..veramente io leggo nella pagina, ovunque, “rimedi casalinghi” o “preparati casalinghi”

insomma i “rimedi della nonna” che usava anche la varechina, chimica.

Non leggo da nessuna parte “rimedi naturali” .. giusto per mettere un po d’ordine nelle idee e terminologie ! :D

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Didi 30 agosto 2010 alle 15:28

Molto interessante, grazie. Ma ora, dopo la coltivazione di zucchine attaccate dall’oidio, come posso disinfettare il terreno in vista dei trapianti di radicchi e altre insalate autunnali?
Si puo’ spargere dello zolfo ventilato e lasciarvelo per qualche tempo?
Ancora grazie, saluti a tutti gli ortofili…

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Silvana 30 agosto 2010 alle 19:04

Ciao Didi
non occorre disinfettare perché l’oidio scompare con le temperature basse.
Inoltre il fungo dell’oidio delle zucchine è diverso da quello dei radicchi e delle insalate.

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dopa 27 giugno 2010 alle 22:45

Sono due anni che ci provo pare che funziona,inviterei gli altri a provare. Ho coperto i grappoli dell’uva con un sacchetto di plastica alla fioritura, aperto sotto chiuso al gambo del grappolo.Le foglie le tratto con bicarbonato di sodio ogni settimana.

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ANTONIO 18 giugno 2010 alle 11:06

certe vlte i rimedi più semplici sono i migliori : una irrorazione di zolfo per tutti gli ortaggi è una cura preventiva come hanno fatto sempre i nostri nonni . Fate un buon servizio per gli amattori del giardinaggio.nota… lo zolfo deve essere in piccolissima quantita appena polverizzato non deve vedesi il suo color giallo …grazie ancora…

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Silvana 18 giugno 2010 alle 12:02

Ciao Antonio
nel mio orto se posso risolvere il problema usando sostanze “naturali” o lasciando fare evito di immettere sostanze chimiche.
Non devo produrre per vendere ed anche se perdo una pianta di zucchine non fa niente. Conserverò i semi di quelle che ce l’hanno fatta. :)

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Michele 11 giugno 2010 alle 15:05

E’ proprio un bell’articolo, molto curato.
A me ha attaccato la salvia, poi si è trasferito sui cetrioli
Comunque sia se non passa con nessuno dei sistemi naturali sopra descritti consiglio Noidio della Agrimix che è semplice zolfo bagnabile.

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Roberto 11 giugno 2010 alle 13:37

Complimenti, argomento trattato in modo semplice e chiaro.
Ora mi armerò di aglio e scenderò sul piede di guerra.
Male che vada, non rischierò di incontrare dei vampiri nel mio miniorto.

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antonio 11 aprile 2010 alle 07:55

un articolo davvero utile,che propone rimedi naturali che non sono nocivi alla
natura.

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marco 8 ottobre 2009 alle 17:13

Veramente un articolo ben fatto di cui ne avevo bisogno: grazie :)

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Silvana 30 agosto 2009 alle 10:34

L’acido acetico, contenuto nell’aceto, ed il bicarbonato di sodio se miscelati producono acetato di sodio, anidride carbonica (le bollicine) ed acqua.
Ho letto, ma non sperimentato, che l’acetato di sodio può essere usato come fungicida. Quindi dovrebbe funzionare anche per l’oidio.
La migliore cosa è provare.

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maranomasc 28 agosto 2009 alle 10:32

ecco che ho trovato quello che mi sembra buono aceto e bicarbonato e se li usassi insieme?

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