Dare alle piante il giusto spazio è uno dei compiti apparentemente più complessi per chi inizia l’avventura della coltivazione di un orto. Il problema nasce dal fatto che non si tiene in considerazione come sarà la pianta una volta arrivata alla maturità.
Un orto appena piantato sembra vuoto e sembra che resterà sempre così. Per riempirlo spesso si aggiungono piante che quando saranno cresciute ed avranno occupato tutto lo spazio a disposizione stenteranno a svilupparsi diventando facile preda di malattie e parassiti.
Bisogna trovare la giusta distanza tra le piante per massimizzare il raccolto senza sprecare spazio prezioso.
Molto spesso sulle bustine dei semi sono indicate le distanze da rispettare tra le piante. Nel caso di coltivazione in contenitori queste distanze possono essere ridotte. Ma cosa fare se non hai queste indicazioni o se hai comprato le piantine in un vivaio?
Per calcolare approssimativamente quanto distanziare le piante bisogna farsi una domanda: mi interessa la parte che si sviluppa sopra o sotto il terreno?
- Sotto il terreno – per carote, rape, cipolle, aglio interessa ciò che cresce sotto terra (radici o bulbi). Queste piante non hanno un grosso sviluppo in verticale perciò si possono mettere abbastanza vicine. In genere basta immaginare la grandezza finale dell’ortaggio (carota, rapa, …) e raddoppiarla in larghezza.
Ad esempio una carota è larga circa 3 cm, quindi le piante andranno distanziate sulla fila di circa 5-6 cm.
- Sopra il terreno – le piante che hanno soprattutto uno sviluppo al di sopra del terreno puoi metterle ad una distanza uguale alla larghezza finale del fogliame della pianta matura. Facile a dirsi! Con il tempo e l’esperienza imparerai a conoscere le dimensioni della pianta matura.
Ad esempio un cespo di lattuga ha una circonferenza di circa 30 cm. Questa sarà la distanza da tenere tra le piante.
Per questo tipo di piante bisogna considerare anche l’altezza della pianta matura perché quanto maggiore sarà l’altezza della pianta, tanto maggiore sarà la necessità di spazio per lo sviluppo delle radici e per permettere al sole di raggiungere le foglie. Quindi piante che si sviluppano molto in altezza, ad esempio i pomodori, vanno distanziate un po’ di più.
Pianta alla distanza che ritieni migliore secondo le indicazioni date o che trovi in giro, ma se dopo un po’ di tempo dal trapianto o dalla semina ti accorgi che le piante iniziano a stare strette non pensarci su ed elimina quelle di troppo prima possibile.
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Avete spiegato tutto in una maniera molto chiara con poco parole. Vi ringrazio molto! shkelqim(Quota) (Rispondi)