L’aloe

06/10/2009

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L’aloe è una pianta succulenta (o grassa) originaria di luoghi aridi e semi aridi. Può raggiungere l’altezza di 90 cm e di solito fiorisce in estate. E’ nota fin dall’antichità per le sue proprietà curative. Oggi, oltre ad essere usata per molti rimedi casalinghi, viene impiegata in alcune cure disintossicanti.
Ne esistono molte varietà ma quelle comunemente utilizzate sono l’aloe vera (o barbadensis) e l’aloe arborescens.

I succhi estratti dall’aloe sono facilmente deperibili, a meno di processi di sterilizzazione che ne degradano le qualità. E allora perché non coltivarla nel proprio giardino per averla sempre a disposizione? E’ una pianta molto rustica e con poche pretese, economica ed ideale per persone poco esperte.

Scelta del luogo
Come prima cosa si deve decidere se tenerla all’aperto o in casa. L’aloe cresce bene in luoghi caldi ed asciutti ed è molto sensibile al gelo. Quindi puoi coltivarla all’esterno solo se abiti in un luogo con inverni miti e temperature che non vadano al di sotto dello zero.
Deve essere piantata in pieno sole o leggera ombra. Il terreno deve essere fertile e non deve trattenere acqua.
Se la tieni all’interno piantala in un terreno che contenga anche sassi, compost e sabbia. In casa è meglio tenerla vicino ad una finestra in modo che arrivi il sole ma non direttamente. D’estate spostala all’aperto in pieno sole.

Aloe arborescens

Aloe arborescens

Aloe vera

Aloe vera

Riproduzione
Puoi comprare l’aloe in un vivaio ma puoi fare la tua bella pianta partendo da un’altra. E’ molto facile da riprodurre.

Germogli di aloe

Germogli di aloe

Quando l’aloe cresce inizia a produrre dei piccoli “germogli” alla base che, quando raggiungono la grandezza di 3-5 cm, possono essere utilizzati per generare nuove piantine. Se non hai a disposizione un germoglio di aloe puoi partire anche da una foglia.

  • Taglia il germoglio il più possibile vicino al punto di attacco alla pianta oppure taglia alla base una foglia ben sviluppata con un coltello affilato.
  • Lascia asciugare i tagli per un giorno prima di piantare nel terreno. In questo modo non marciranno.
  • Riempi per due terzi un vaso di terracotta con un misto di terreno, sabbia e piccoli sassi. Metti al centro il pezzo di aloe e riempi il vaso con il misto di terreno fino ad arrivare a 3 cm dal bordo.
  • Premi il terreno ed innaffia senza lasciare il terreno troppo umido.
  • Metti il vaso dietro una finestra con tanta luce ma senza sole diretto. Non innaffiare per una settimana. Meglio secco che troppo umido.

Ci vogliono circa quattro anni per raggiungere la piena maturità.

Coltivazione
Nei mesi invernali la pianta va quasi in letargo ed ha bisogno di poca umidità. In questo periodo le innaffiature devono essere minime. Il terreno deve essere completamente asciutto prima di innaffiarle con poca acqua.
Nei mesi estivi innaffia abbondantemente ma aspetta che il terreno sia completamente asciutto prima di innaffiare di nuovo. L’aloe regge bene anche periodi di siccità.

Problemi

  • Se le foglie si appiattiscono verso il basso la pianta non sta ricevendo abbastanza luce.
  • Se le foglie sono sottili e arricciate la pianta non sta ricevendo abbastanza acqua.
  • Se le foglie sono marroni la pianta sta ricevendo troppo sole diretto.
  • Una crescita molto lenta può indicare terreno o acqua troppo alcalini (con troppo calcio) oppure terreno troppo umido.

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{ 10 commenti }

mimmo 23 giugno 2011 alle 12:22

grazie tanto…nn ho capito,solo acqua naturale?…provo,poi ti faccio sapere!!!!!!!!!!

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Silvana 23 giugno 2011 alle 14:15

mimmo » Certo, solo acqua. E’ la forza del getto che li porta via.

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mimmo 22 giugno 2011 alle 22:38

Ciao carissima Silvana,dopo qualche settimana di duro lavoro nell’orto,tra una raccolta e l’altra,strappando le piante di piselli…(dopo raccolti miticolosamente fino a l’ultimo baccello!!!)guardando qua e la,in particolare la crescita dei faggiolini nanno,tra quasi tutte le piante alla sommita’tra fiori e steli,sono pieni di piccollissimi insetti neri…quando le piante erano piu piccole,avevo dato il filtrato di aglio…cosa posso fare adesso che incominciano a vedersi i primi faggiolini?…CIAO,SCUSA PER AVERMI DILUNGATO MOLTO E GRAZIE ANCORA PER LA PAZIENZA ALLE TUE RISPOSTE

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Silvana 23 giugno 2011 alle 09:09

mimmo » Ciao Mimmo
se le piante sono poche spruzza violentemente l’acqua sugli afidi in modo che vadano via. Ripetilo fino a quando non si presentano più. E’ il modo più semplice e senza effetti collaterali.

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ROBERTO 18 giugno 2011 alle 13:26

BUONGIORNO,
DI TUTTI I SITI VISITATI SULLE ALOE QUESTO E’ UNO DEI PIU’ CONCRETI
E DA’ CONSIGLI UTILI.
BRAVI.
ROBERTO FRANCESCHINI

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Luisa 18 febbraio 2011 alle 20:14

Proprio oggi 18 febbraio 2011 ho visto in un vivaio vicino a Iano di Scandiano la pianta di aloe vera, l’avevo letta in un libro e vederla è stato bellissimo. Costava 16 euro, ma non l’ho comprata.
Ho pensato a come avrei potuto curarla e forse un’altra volta la prenderò. Ho preferito prendere piantine grasse, ma l’Aloe ha proprietà benefiche ottime, il succo di aloe ho assaggiato

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vincenzo 1 marzo 2010 alle 11:08

ma perchè è possibile anche frullare le fogle ovviamente senza spine e berlo direttamente? è buono per l acne e per l intestino?

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zio H. 8 ottobre 2009 alle 21:15

Grazie Silvana,
per i consigli su come usare i germogli (non ho capito bene se vanno “seppelliti” e sulle possibili problematiche
(che non ho mai avuto perché l’aloe è una pianta RESISTENTISSIMA…)

l’aloe è la mia pianta domestica preferita
ne ho una enorme in un vaso
e da quando me la frullo (con tutta la buccia, tolgo solo le spine)
è diventata più bella…

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Silvana 9 ottobre 2009 alle 18:38

I germogli vanno messi ad una profondità di circa 5 cm.
Se il germoglio è proprio piccolo anche meno.

Il frullato fatto con le foglie fresche come fai tu è sicuramente più efficace di quello conservato in bottiglia che si trova nei negozi.

P.S. Interessante l’articolo sul tuo sito relativo alle piante che purificano l’aria

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ALESSANDRA 6 marzo 2011 alle 11:37

Attenzione alla buccia, contiene alloina, sostanza tossica che provoca diarrea

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