L’orto sinergico

14/02/2012

Un orto sinergico

Dopo aver visto cosa è l’agricoltura sinergica ed i principi su cui si basa cerchiamo di capire in cosa consiste e come si realizza un orto sinergico.

Un orto sinergico è composto da bancali, zone di terra larghe circa m. 1,20 ed alte 30-50 cm, le cui sponde sono oblique, cioè se tagliassimo il bancale di traverso ci troveremmo un trapezio. Ai bancali si può dare qualsiasi forma, lineare, a spirale, a zig zag, labirinto ma con l’esperienza si è visto che sono preferibili le forme curve. I bancali sono permanenti e non andranno mai calpestati né lavorati in nessun modo perciò la scelta della forma è una fase importante. Scegli quella che ti piace di più ;-)

Rispetto ai letti rialzati, nei bancali si coltiva anche sulle sponde e così si sfruttano molto meglio lo spazio e si creano microclimi diversi: la sponda a nord più ombreggiata e fresca e quella a sud più luminosa e calda.

I bancali sono coperti sempre da una pacciamatura naturale (paglia, foglie, canne, compost, …) che protegge il terreno dal freddo, dal caldo, dall’evaporazione. La pacciamatura con il tempo si decompone, simulando la copertura vegetale di un bosco, e deve essere rimpiazzata.

E l’acqua? La pacciamatura impedisce di innaffiare a fondo quindi sotto la pacciamatura si predispone un impianto di irrigazione a goccia, due file per ogni bancale.

Una volta predisposti i bancali si semina e si trapianta rispettando alcune regole di base molto semplici:

  1. Devono essere sempre presenti delle leguminose che apportano azoto al terreno. Ogni stagione ha le sue leguminose: fave, piselli, fagioli, ceci, …
  2. Devono essere sempre presenti delle liliacee per allontanare gli insetti dannosi: aglio, cipolla, porro, scalogno, …
  3. Devono essere sempre presenti degli ortaggi da radice per arieggiare il terreno: ravanelli, rape, carote, …

L’agricoltura sinergica è molto diversa da quello che vediamo tutti i giorni negli orti ed è fatta soprattutto di osservazione ed attenzione alle piccole cose. Ci sarebbero tante altre cose da dire ma, dal basso delle mie conoscenze, non so se sono riuscita a trasmettere lo spirito, forse è meglio cercare di capire insieme.

P.S. l’orto nella foto è il mio ma, come si può vedere, la pacciamatura lascia molto a desiderare.

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{ 29 commenti }

moma 6 marzo 2013 alle 15:39

ciao Silvana,
complimenti per il blog è semplice e chiaro e senza sponsor, vendite etc….
cosa rara nella jungla dei blog su orti bio sinergici etc.
la cosa più importante ,mi sembra basato sulla tua esperienza reale
e per questo…doppi complimenti!!
sto facendo le mie prime esperienze anche io…
prima sul terrazzo di casa e ora su un terreno un pò difficile,
per la mancanza di acqua in puglia.
sono convinta ed attratta istintivamente dal metodo sinergico,
che fra tutti è quello che mi convince di più.
ma come ben sai fra il dire e il fare… e sopratutto il riuscire..
c’è di mezzo il mare…
ho avuto recentemente una discussione con il mio compagno,
e proprietario del terreno in questione,perchè a me piacerebbe iniziare col sinergico
dopo aver fatto negli ultimi due anni un lavoro di semine da sovescio
per arricchire il terreno un pò secco e arido, attualmente ci sono ulivi e mandorli,
che danno ottimi frutti bio.
lui data la durezza del terreno vorrebbe arare e aggiungere letame, stallatico buono per fortuna,io sono convinta che questo ci obbligherà in futuro a continuare con questo sistema.
so che ci vuole qualche anno per riuscire ad avere ortaggi normali,ma lui teme che i tempi siano troppo lunghi e i risultati scarsi.
puoi darmi un opinione in base alla tua esperienza?
auguri per il tuo” santo” lavoro
e buon sin-orto!!
moma

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Silvana 6 marzo 2013 alle 16:18

moma » Ciao Moma,
c’è il rischio che il raccolto non sia soddisfacente fino a quando non si è stabilita la sinergia tra tutti gli attori dell’orto. A questo scopo si può mettere un po’, non troppo, stallatico quando si impianta l’orto per dare l’aiuto nei primi tempi, e poi basta. L’aratura è un intervento necessario solo se il terreno è stato molto lavorato in passato e si è formata la soletta di lavorazione altrimenti è sufficiente una leggera fresatura.
Fammi sapere cme procede

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moma 24 aprile 2013 alle 12:47

ciao Silvana,
per ora sta andando tutto bene,
fatto il bancale , coperto con paglia,
fatto il sistema d’irrigazione a goccia,
e trapiantate piantine di pomodori,friggitelli,porro,cipolla,fagiolini,peperoni.
e stiamo anche facendo germogliare semi antichi che abbiamo scambiato.
questa è la cosa più difficile,recuperare vecchie sementi,
ma ci stiamo organizzando con amici.
il Sistema è riuscito ad eliminare e far scomparire piani piano mooolte varietà praziose, che sono parte della nostra cultura.
resistenza!!
grazie e a presto
buona semina!

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moma 24 aprile 2013 alle 12:48

…..dimenticavo di lasciarti il nome del blogghino…
buone sinergie!

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Terry 14 settembre 2012 alle 18:03

Salve, sono una new entry. Voglio fare I complimenti a Silvana per il suo interessantissimo sito che credo mi sara’ di grande auto in quanto mi accingo a realizzare un orto rialzato per la prima volta.Considerando la spesa esososa… spero di riuscire a mangiare qualcosa di mia produzione!

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Silvana 14 settembre 2012 alle 18:39

Terry » Ciao Terry, perchè esosa? Puoi fare tutto senza usare assi ma solo creando delle zone di terra rialzate in modo da non calpestarle.

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Terry 14 settembre 2012 alle 19:26

Solo di tronchi ho speso 550 euro per realizzare 3 vasche da 4 per 1 altezza 0,50cm. Avevo letto dei cumuli , purtroppo ho pochissimo spazio! Adesso ho bisogno di un buon terriccio in quanto quello che ho è argilloso e in estate mi strangola tutte le piantine nonostante l impianto a gocce… Mi Hanno chiesto 140 euro per un metro cubo e mezzo + 100 di trasporto. Devo ancora compare la rete plastificata da mettere sul fondo per respingere topi e tale! Non ci si crede!….

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Silvana 14 settembre 2012 alle 20:32

Terry » Il costo per la terra è veramente eccessivo. Cerca qualcun altro.

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Chiara 4 agosto 2012 alle 09:47

Da due anni abbiamo un orto sinergico
http://carpitransizione.wordpress.com/category/orto-sinergico/

Mi chiedevo: cosa si fa quando l’orto è avviato ma la terra è piuttosto compatta?
Grazie!

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Silvana 14 settembre 2012 alle 10:30

Chiara » Si continua a seminare e trapiantare, soprattutto radici, e si aspetta che la terra con il tempo ed il lavoro dei microrganismi che vivono nel terreno si sciolga.

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nicoletta 11 giugno 2012 alle 11:05

Ciao Silvana! Apprezzo molto il tuo blog, è semplice e chiaro soprattutto per chi come me è drammaticamente inesperta. Io vivo a Velletri ( siamo dunque vicine) e ho da poco iniziato a coltivare un pezzo del mio giardino. Vorrei però avvicinarmi all’agricoltura sinergica… conosci un corso in zona? Ancora complimenti!
Nicoletta

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Silvana 12 giugno 2012 alle 22:17

nicoletta » Ciao Nicoletta, i corsi li puoi trovare sul sito http://www.agricolturasinergica.it. Se vuoi puoi venire a trovarci al nostro orto colletivo sinergico a Genzano :-)

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Axel 6 giugno 2012 alle 17:27

molto meglio! è bello verde, è cresciuto un tot, l’ho anche cimato (sia per farlo crescere un po’ sui rametti laterali e sia per mangiare un po’ di ottimo basilico fresco)

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axel 15 maggio 2012 alle 14:00

bello l’articolo, trasmette lo spirito.
anch’io sto provando a fare un orto sinergico che è diviso i 2 zone, una a piano terra e una su un altopiano di terra che si auto sostiene, nel quale ho scavato due scale per risalirlo. sul mio blog aggiorno periodicamente l’andamento dell’orto, se ti va puoi guardarci http://www.perdonoicriminali.blogspot.com

a me piacerebbe vedere come prosegue il tuo orto

ciao
Axel

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Silvana 16 maggio 2012 alle 09:17

axel » Bello il tuo orto, ma non irrighi? Non so se sei iscritto a Facebook ma lì ci sono un po’ di informazioni sul mio orto e sull’orto collettivo che stiamo avviando a Genzano.

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Axel 16 maggio 2012 alle 17:30

irrigo ma a mano per ora, l’ho messo su da poco e sono proprio le prime prove.
facebook nn lo uso.. dovresti aggiornarlo su questo blog ! distacchiamoci da facebook come ci distacchiamo dai fertilizzanti e i prodotti chimici =)

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Silvana 17 maggio 2012 alle 08:11

Axel » Irrigando a mano perdi parte dei vantaggi della pacciamatura e consumi più acqua. Su facebook e internet in generale ci sarebbe da fare un discorso lungo. Per ora lo uso perché è comodo e più veloce nel diffondere le informazioni.

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Axel 18 maggio 2012 alle 21:39

adesso è l’unico modo che ho per irrigare, quello manuale..
calcola che l’orto l’ho iniziato ad allestire massimo un mese fa.
lo sto facendo seguendo un’idea di base: “una cosa alla volta” e spero alla fine di fare tutto, il meglio possibile.
mi sto accorgendo che la pacciamatura va un po’ a disperdersi se uso la gomma che tira l’acqua direttamente dal pozzo.. se uso l’annaffiatoio con il filtro che fa uscire l’acqua a mo’ di doccia vedo che invece rimane quasi inalterata..
per ora continuerò a ripacciamare man mano che taglio l’erba, cercando di colmare costantemente le diradature che si creano.

visto che ci siamo, colgo l’occasione per chiederti un paio di consigli..

il mio basilico sta facendo delle macchie rossastre.. come mai? ho 3 sospetti..

1 troppo fitti
2 troppo sole
3 l’acqua del pozzo ha qualche sostanza che gli da fastidio

poi ho comprato degli F1 di pomodori san marzano e ciliegini, li ho messi a dimora in questi giorni, e alcuni san marzano e tutti i ciliegini mostrano già alcuni pomi in fase di formazione, ma le piante sono piccole!
in primo luogo mi pare, a una prima occhiata, precoce. e poi non so se, crescendo, la pianta si svilupperà “normalmente” o se invece rimarrà bassa concentrando le energie nella fruttificazione.
avevo pensato di tagliare i rami coi pomodorini x favorire la crescita della vegetazione, ma poi sono riuscito a trattenermi.. e ora ti chiedo consiglio su come agire a riguardo..

grazie e a presto

paolo 22 aprile 2012 alle 19:28

ciao, sono un orticoltore che sta provando al suo secondo anno qualche risultato in piena terra, come faccio a scriverti? Il link alla mail non funziona! Ciao Paolo

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Silvana 22 aprile 2012 alle 20:08
Francesca 17 aprile 2012 alle 17:55

Ciao, avrei una mezza idea di provarlo in piccolo. Però ho un problema: da me la terra è mooooooolto argillosa e quindi dovrei, per ottenere un bel bancale, miscelarla ad altra terra. Già, ma quale? OK, posso comperare un bel po’ di terriccio universale in sacchi, ma a parte questo, dove potrei trovare una buona terra da ortaggi che si possa miscelare alla mia, orribile, argillosa e sassosa?!?!?
Grazie anticipatamente per gli eventuali pareri

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Silvana 17 aprile 2012 alle 20:08

Francesca » Trovare della buona terra è il problema più grande. Anche la mia è argillosa però con il tempo, arricchendola di sostanza organica e non disturbandola, migliora tantissimo.

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Francesca 18 aprile 2012 alle 17:05

Grazie Silvana. Ma per sostanza organica cosa intendi? compost? Letame? Hai fatto proprio l’orto sinergico in questo modo?

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Silvana 18 aprile 2012 alle 17:10

Francesca » Si intende paglia, foglie, canne e tutto ciò che si decompone velocemente a contatto con la terra. Pensa ad un bosco e tutto quello che cade sul terreno. Non usare letame perché è troppo concentrato e squilibria il terreno. Certo che ho fatto l’orto in questo modo!

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Francesca 19 aprile 2012 alle 10:43

grazie!

Sky One 15 febbraio 2012 alle 13:57

Lo scorso anno ho scoperto l’agricoltura sinergica e, anche se non l’ho praticata, mi ha incuriosito. C’è una cosa che però non riesco a capire (ma non solo dell’orto sinergico) ed è l’irrigazione a goccia: come si fa a dosare la quantità di acqua che serve per ogni pianta? Ci sono ortaggi che vogliono poca acqua, altri ne vogliono di più, insomma: come fare?

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Silvana 16 febbraio 2012 alle 08:22

Sky One » Anche io ho avuto lo stesso dubbio. Ogni bancale ha delle zone che ricevono più o meno acqua e si può pintre di conseguenza. Al limite puoi mettere un rubinetto all’inizio dei bancali e avere dei bancali per gli ortaggi che richiedono meno acqua.

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marianna 23 gennaio 2013 alle 22:34

Ho scoperto da poco l’agricoltura sinergica;e volevo incominciare a praticarlo…ho un piccolo orticello e mi chiedevo posso già cominciare a preparare i bancali con le canne d’irrigazione??? e la pacciamatura la faccio adesso opp dopo che semino?? Grazie

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Silvana 3 giugno 2012 alle 23:02

Axel » Lascia stare i pomodori, avranno tempo per crescere.
Se il basilico è fitto diradalo comunque. Ora come sta?

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