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	<title>Un pugno di terra e un seme &#187; Chiacchiere</title>
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	<description>Inizia a coltivare un orto in giardino, sul balcone, sul terrazzo o in quell&#039;angoletto di terra</description>
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		<title>Una coperta per l&#8217;inverno</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 14:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oramai c’è rimasto poco da raccogliere e l’orto riposa fino alla primavera. E allora facciamolo riposare bene in modo che possa approfittare di questo periodo per arricchirsi ed essere pronto in primavera per le nuove semine. Devo dire che il terreno scoperto e nudo d’inverno mi fa venire freddo e tristezza. E’ difficile vedere un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/12/coperta-linverno/" title="Permanent link to Una coperta per l&#8217;inverno"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/paglia.jpg" width="300" height="237" alt="Post image for Una coperta per l&#8217;inverno" /></a>
</p><p>Oramai c’è rimasto poco da raccogliere e l’orto <strong>riposa</strong> fino alla primavera.<br />
E allora facciamolo riposare bene in modo che possa approfittare di questo periodo per <strong>arricchirsi</strong> ed essere pronto in <strong>primavera</strong> per le nuove semine.<br />
Devo dire che il terreno scoperto e nudo d’inverno mi fa venire freddo e tristezza.<br />
E’ difficile vedere un terreno, non coltivato ed in buone condizioni, scoperto e alla mercè del freddo e delle intemperie. Naturalmente i terreni sani tendono a essere coperti di piante, di foglie morte o di altri residui organici che, oltre a coprire e difendere dal freddo e dal dilavamento delle piogge, arricchiscono il terreno di sostanza organica. Quindi osserviamo, impariamo ed imitiamo le condizioni naturali.<br />
Per proteggere il terreno e creare quel microclima che aiuta a superare in condizioni migliori l’inverno si possono utilizzare diversi metodi.</p>
<p><strong>Paglia</strong>. E’ uno dei migliori metodi di copertura e può essere utilizzata per tutto l’anno. Metti un bello strato di circa 5 centimetri su tutto. La puoi mettere anche nei passaggi tra i letti in modo da evitare di sporcarsi con il fango. Assicurati che si paglia (residui della trebbiatura dei cereali) e non fieno (erba essiccata) altrimenti in primavera germineranno tutti i semi L</p>
<p><strong>Foglie. </strong>E’ un ottimo modo per riciclare le foglie cadute dagli alberi. Usale come la paglia ma evita le foglie dei sempreverdi (agrumi, eucalipto, …) perché sono difficili da decomporre e tendono ad acidificare il terreno.</p>
<p><strong>Materiali vari. </strong>In pratica puoi usare qualsiasi materiale organico per coprire, basta che non contenga sostanze tossiche o inquinanti. E quindi: cartoni, giornali (quotidiani ma non riviste patinate), sacchi per il caffè, lana, canne trinciate, …</p>
<p><strong>Coltivazioni di copertura. </strong>Un’alternativa alla copertura con materiale “morto” è la copertura vivente. Si può seminare in autunno delle piante che copriranno il terreno durante l’inverno. In primavera, prima che siano cresciute troppo, basta tagliarle e lasciarle sul terreno o metterle nel compost. Si possono seminare ad esempio trifoglio, lupino, erba medica, ravanello, cavolo cinese, colza, senape, veccia estiva, oppure si trovano in commercio dei misti di erbe.<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/paglia.jpg"><br />
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		<title>Buon solstizio d&#8217;inverno all&#8217;orto</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 20:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre noi siamo in uno dei periodi più frenetici dell&#8217;anno, l&#8217;orto riposa. Poco calore, poca luce e le piante rimaste nell&#8217;orto scelgono la migliore cosa da fare: rallentare tutte le attività. Farebbe tanto bene anche a noi imitarle e prendere una pausa! E&#8217; tutto apparentemente morto. Non ci sono fiori che sbocciano, insetti che ronzano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/12/buon-solstizio-dinverno-allorto/" title="Permanent link to Buon solstizio d&#8217;inverno all&#8217;orto"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/newgrange_2003.jpg" width="225" height="310" alt="Solstizio d'inverno a Newgrange" /></a>
</p><p>Mentre noi siamo in uno dei periodi più frenetici dell&#8217;anno, l&#8217;orto <strong>riposa</strong>.<br />
Poco calore, poca luce e le piante rimaste nell&#8217;orto scelgono la migliore cosa da fare: <strong>rallentare </strong>tutte le attività. Farebbe tanto bene anche a noi imitarle e prendere una pausa!<br />
E&#8217; tutto apparentemente morto. Non ci sono fiori che sbocciano, insetti che ronzano, frutti che maturano, erbacce che spuntano in ogni angolo.<br />
Ma da oggi qualcosa cambia.<br />
E&#8217; il 21 dicembre, <strong>solstizio d&#8217;inverno</strong>, il giorno più corto dell&#8217;anno, il giorno con meno luce. D&#8217;ora in poi le giornate inizieranno ad allungarsi, prima di pochi secondi al giorno poi in maniera più evidente.<br />
Per me l&#8217;inverno è <strong>finito </strong> <img src='http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .<br />
Non ci resta che aspettare il caldo  <img src='http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> <strong>Potrebbero interessarti:</strong>
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		<title>Ibridi, OGM, MAS?</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Coltivare verdure, fiori, alberi partendo da seme è una delle cose che mi piacciono di più ma scegliere le varietà da coltivare può essere un pochino complicato. Quali semi sono migliori? I semi che il vicino coltiva da anni, i semi ibridi di cui parla la pubblicità, i semi regalati dal mio amico che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/06/ibridi-ogm-mas/" title="Permanent link to Ibridi, OGM, MAS?"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/Ape-che-impollina.jpg" width="300" height="225" alt="Post image for Ibridi, OGM, MAS?" /></a>
</p><p>Coltivare verdure, fiori, alberi partendo da seme è una delle cose che mi piacciono di più ma scegliere le varietà da coltivare può essere un pochino complicato. Quali semi sono migliori? I semi che il vicino coltiva da anni, i semi ibridi di cui parla la pubblicità, i semi regalati dal mio amico che ha l&#8217;orto in Olanda? E gli OGM o i nuovi MAS? Aiuto!<br />
Questi termini non sono di immediata comprensione ed inoltre toccano argomenti molto complessi e dibattuti. Armiamoci di pazienza e cerchiamo di capirci qualcosa.<br />
Le piante, come gli animali, per riprodursi devono fare in modo che il seme maschile entri in contatto con un ovulo femminile.  Gli organi riproduttivi delle piante risiedono nei fiori ed il processo per cui il <strong>polline </strong>(seme maschile) viene trasportato verso gli <strong>ovuli </strong>è chiamato <strong>impollinazione</strong>.</p>
<p><strong>Impollinazione aperta</strong><br />
Quando l’impollinazione avviene utilizzando mezzi naturali, come insetti, vento, uccelli, acqua, mammiferi, ecc., si parla di impollinazione aperta.<br />
Nel corso dei millenni l’uomo ha selezionato nuove <strong>cultivar </strong>scegliendo le piante ed i frutti con le caratteristiche migliori e conservandone i semi per la riproduzione. E così oggi coltiviamo piante molto diverse da quelle originarie e possiamo avere frutti ben più grandi e dolci di quelli selvatici, verdure più tenere e meno amare, tuberi più grossi, raccolti più abbondanti, piante più resistenti ad esmepio alla siccità e al vento.<br />
Per mantenere la varietà pura e conservare i caratteri che interessano si possono isolare fisicamente le piante per essere sicuri che queste si incroceranno solo con piante della stessa varietà. I semi di queste piante produrranno piante dalle caratteristiche uguali a quelle dei genitori, a meno della normale <strong>variabilità</strong>.<br />
Questo processo di <strong>selezione </strong>continua ad essere utilizzato da chiunque si autoproduca i semi per il proprio orto. Quando scegli le piante ed i frutti migliori selezioni una cultivar impercettibilmente diversa dalla precedente ma sempre più adatta alle particolari condizioni del tuo orto.</p>
<p><strong>Impollinazione artificiale e ibridi</strong><br />
Quando l’uomo ha compreso il meccanismo dell’impollinazione ha iniziato a sfruttarlo in maniera più scientifica per ottenere nuove varietà.<br />
Con l’impollinazione <strong>manuale e controllata</strong> si incrociano varietà diverse per avere discendenti con le caratteristiche migliori di ciascun genitore.  Questo tipo di incrocio viene chiamato <strong>ibrido</strong>. Ad esempio si può incrociare un pianta di pomodori con frutti molto grossi (varietà A) con un altra resistente alla peronospora (varietà B) per ottenere una pianta con frutti grossi e resistente alla peronospora (varietà ibrida AB).<br />
In realtà tutte le piante esistenti sono frutto di ibridazioni avvenute spontaneamente. Questi ibridi naturali però vengono sottoposti al processo di <strong>selezione naturale</strong> per cui se non sono adatti alla sopravvivenza non riescono a riprodursi e si estinguono. Se ad esempio nasce un peperone precoce che germina quando le temperature sono ancora troppo basse, questo non avrà speranze di sopravvivere. Con il tempo i caratteri si stabilizzano e rimangono solo gli incroci più adatti alle condizioni ambientali in cui l’ibrido si è sviluppato. Questo processo ha permesso di coltivare le patate in Germania e in Africa, le viti sul mare e in montagna, ecc …<br />
Le sementi ibride vendute sono prodotte da ditte specializzate che selezionano alcuni caratteri che però non sono stabilizzati. Ogni anno vengono prodotti semi  di nuove varietà ibride anche chiamate <strong>ibridi F1 </strong>(ibrido di prima generazione) o <strong>ibridi F2</strong> (ibrido di seconda generazione). Ma cosa succede se si prova ad usare i semi prodotti dagli ibridi F1? Poiché non sono varietà sottoposte a selezione e quindi non sono stabilizzate, i semi di queste piante produrranno piante che hanno caratteristiche molto <strong>variabili</strong>. Ad esempio i semi del pomodoro AB dell’esempio precedente produrranno piante con grossezza dei frutti e resistenza alla peronospora variabile tra quelli della varietà A e della varietà B, con tutte le sfumature intermedie. In pratica i risultati sono imprevedibili e per produrre i semi ibridi AB bisogna partire sempre dalle varietà A  e B ed incrociarle manualmente in ambienti protetti. Perciò ogni anno si devono comprare i semi dalle ditte produttrici.</p>
<p><strong>Organismi Geneticamente Modificati (OGM)</strong><br />
Quando la tecnologia lo ha permesso l’uomo ha iniziato a mettere le mani direttamente sui <strong>geni </strong>producendo gli OGM cioè piante (e animali, batteri, …) i cui geni sono stati modificati in laboratorio usando tecniche di ingegneria genetica molto sofisticate. Con queste tecniche si possono introdurre geni completamente <strong>estranei</strong>, sorpassando i limiti esistiti finora tra le specie ed i regni della natura. E&#8217; stato creato un mais a cui sono stati aggiunti i geni del Bacillus Thuringiensis (un batterio utilizzato come pesticida), un riso che riesce a produrre betacarotene con un gene della giunchiglia, una colza che resiste ai pesticidi, &#8230;<br />
Durante il processo di modificazione vengono inseriti dei geni “utili” a chi produce gli OGM. Ad esempio il gene che dà la fosforescenza per renderlo facilmente riconoscibile tra gli altri oppure il gene che produce alcuni antibiotici per facilitare la riproduzione in laboratorio.<br />
Inoltre le piante prodotte con queste tecniche sono brevettate cioè possono essere prodotte solo da chi ne detiene il brevetto. In pratica è vietato riutilizzare i semi, devo comprarli sempre dal produttore.</p>
<p><strong>Marker-Assisted Selection (MAS)</strong><br />
Recentemente è stata messa a punto un’altra tecnica, chiamata MAS, che, pur essendo molto sofisticata, contrariamente agli OGM rispetta la barriera tra le specie.L&#8217;uomo per creare nuove varietà può solo sperare nel caso perché non è in grado di creare <strong>variabilità</strong>. Possiamo coltivare per generazioni lo stesso pomodoro senza variazioni apprezzabili ma ad un tratto si può manifestare un carattere diverso: più scuro, più grande, più dolce. Se ci piace lo selezioniamo. Logicamente più piante coltiviamo più sono probabili le variazioni casuali. Il nostro compito finora è stato quello di osservare le piante, selezionare quelle con le caratteristiche desiderate, incrociarle e sperare che la discendenza abbia le stesse caratteristiche. Questo processo è lento perché bisogna attendere la <strong>variazione spontanea. </strong>Inoltre non tutte le caratteristiche sono visibili immediatamente, ad esempio potrei non notare che quella pianta è resistente ad un insetto se quell&#8217;anno l&#8217;insetto non è presente. Il MAS riesce ad ottenere delle nuove varietà <strong>marcando </strong>i geni di interesse e tracciandone la presenza nella discendenza. Quindi si accelera l’ibridazione e la creazione di nuove varietà.Come si inseriscono i marcatori? Non l’ho capito. Si modificano i geni? Dicono di no ma non ne sono così sicura. Benvenuto chi sa fornire qualche chiarimento.<br />
Un aspetto sicuramente positivo è che le piante ottenute con questo metodo non possono essere brevettate. Almeno per ora.<br />
<em>(vedi l&#8217;interessante commento di Matteo)</em></p>
<p>Hai capito quanto è complicato l’argomento?<br />
Inoltre le opinioni sono molto contrastanti e gli interessi economici enormi. Da una parte i produttori di semi, pesticidi e compagnia cantando, dall’altra chi mangia, in mezzo chi coltiva.<br />
Per quanto mi riguarda uso il buon senso.<br />
Ne parliamo prossimamente.<strong>Potrebbero interessarti:</strong>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 09:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le giornate si sono allungate, i colori diventano più intensi. La robinia è in piena fioritura ed anche il sambuco si ricopre di fiori piccolissimi ma che si fanno notare dovunque e la rosa canina e la palla di neve (viburnum opulus) Potrebbero interessarti: Il viburno Ma i fiori si possono mangiare? E alla fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Le giornate si sono allungate, i colori diventano più intensi.</p>
<p>La <strong>robinia </strong>è in piena fioritura</p>
<div id="attachment_1131" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/robinia.jpg"><img class="size-full wp-image-1131" title="robinia" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/robinia.jpg" alt="" width="300" height="226" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Robinia pseudoacacia in fiore</p>
</div>
<p>ed anche il <strong>sambuco </strong>si ricopre di fiori piccolissimi ma che si fanno notare dovunque</p>
<div id="attachment_1132" class="wp-caption aligncenter" style="width: 225px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/Sambuco-in-fiore.jpg"><img class="size-full wp-image-1132" title="Sambuco in fiore" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/Sambuco-in-fiore.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Sambuco in fiore</p>
</div>
<p>e la <strong>rosa canina</strong></p>
<div id="attachment_1135" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/Rosa-canina.jpg"><img class="size-full wp-image-1135" title="Rosa canina" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/Rosa-canina.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Rosa canina in fiore</p>
</div>
<p>e la <strong>palla di neve</strong> (viburnum opulus)</p>
<p><div id="attachment_1133" class="wp-caption aligncenter" style="width: 299px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/Viburnum-opulus.jpg"><img class="size-full wp-image-1133" title="Viburnum opulus" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/Viburnum-opulus.jpg" alt="" width="299" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Viburnum opulus</p>
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		<title>La scelta del contenitore per l&#8217;orto sul balcone</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 13:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[balcone]]></category>
		<category><![CDATA[contenitore]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[terrazzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante il poco spazio a disposizione hai deciso di fare l’orto. Sul balcone, sul terrazzo, nel cortile, davanti casa, dietro casa. Quando prende la voglia, oserei dire la necessità, di fare l&#8217;orto non importa dove farlo, l&#8217;importante è farlo. Fortunatamente molte verdure possono essere coltivate in contenitori anche senza avere un briciolo di terra. Quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/03/la-scelta-del-contenitore-per-lorto-sul-balcone/" title="Permanent link to La scelta del contenitore per l&#8217;orto sul balcone"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Orto-in-barca.jpg" width="300" height="200" alt="Post image for La scelta del contenitore per l&#8217;orto sul balcone" /></a>
</p><p>Nonostante il poco spazio a disposizione hai deciso di fare l’orto. Sul balcone, sul terrazzo, nel cortile, davanti casa, dietro casa. Quando prende la voglia, oserei dire la necessità, di fare l&#8217;orto non importa <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/03/dove-metto-lorto/">dove farlo</a>, l&#8217;importante è farlo.</p>
<p>Fortunatamente <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/07/10-verdure-da-coltivare-in-contenitori/">molte verdure</a> possono essere coltivate in contenitori anche senza avere un briciolo di terra.</p>
<p>Quando si avvia un orto in contenitori la prima cosa che viene in mente è di utilizzare, o meglio riciclare, i vasi per i fiori. I bei vasi in terracotta da riempire con pomodori, insalata &amp; company. Ma perché limitarsi? Possiamo utilizzare qualsiasi contenitore purché abbia queste caratteristiche:</p>
<ol>
<li>deve essere bucato sul fondo per consentire il <strong>drenaggio </strong>dell’acqua in eccesso e non affogare le piante;</li>
<li>deve <strong>contenere </strong>il terreno senza perderlo da fessure o buchi troppo grossi;</li>
<li>la <strong>grandezza </strong>deve essere adeguata al tipo e alla quantità di piante che vi verranno coltivate. Per fare la scelta giusta devi sapere grosso modo quanto saranno grandi le piante una volta cresciute. Quindi i <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/04/alcune-cure-per-i-pomodori/">pomodori indeterminati</a> o le zucchine avranno bisogno di contenitori grandi e profondi almeno 50 cm mentre per l’insalata da taglio o per i ravanelli può andare bene anche un contenitore basso;</li>
<li>il materiale di cui è fatto il contenitore non deve essere <strong>tossico</strong>. Quindi evita i legni trattati o i materiali dipinti con vernici nella parte a contatto con il terreno. Ad esempio le traversine ferroviarie, che sarebbero molto utili, sono trattate con creosoto, un prodotto molto tossico. Un altro prodotto tossico per il trattamento del legno è il pentaclorofenolo.</li>
</ol>
<p>Detto questo non ci sono limiti: terracotta, legno, plastica, metallo, ceramica, pietra. Il consiglio ovviamente è di <strong>riciclare</strong>. Quindi si possono riutilizzare botti, cassette della frutta, bacinelle, secchi, carriole, vasche da bagno, bottiglie di plastica, culle, contenitori per alimenti, borse di plastica, pentole, scatole di plastica, cassetti, &#8230; <img src='http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Alcuni consigli per la scelta:</p>
<ul>
<li>I contenitori di <strong>plastica </strong>sono più leggeri ma si possono spaccare a temperature basse o deteriorarsi alla luce del sole per i raggi UV. Non traspirano per cui trattengono di più l&#8217;acqua e la cosa può tornare vantaggiosa nei climi particolarmente secchi. Se il colore è scuro possono riscaldarsi troppo e danneggiare le radici;</li>
<li>I contenitori in <strong>terracotta </strong>traspirano ma sono pesanti, si rompono facilmente e si asciugano velocemente;</li>
<li>I contenitori in <strong>legno </strong>con il tempo possono marcire;</li>
<li>I contenitori in <strong>metallo </strong>si riscaldano facilmente e possono causare danni alle radici. Si possono proteggere o ricoprire.</li>
<li>I contenitore in <strong>pietra </strong>sono delicati e difficili da spostare.</li>
</ul>
<p>E tu cosa hai riciclato?<strong>Potrebbero interessarti:</strong>
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</ul>
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		<title>I segni delle stagioni: Piena Primavera</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 19:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[fenologia]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[stagioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;arrivo della piena primavera non lascia dubbi. Tutto rinasce, ma i segni certi sono la fioritura del melo della ginestra del lillà o del maggiociondolo. Potrebbero interessarti: E&#8217; arrivata la primavera I segni delle stagioni: Inizio Primavera I segni delle stagioni: Fine Inverno I segni delle stagioni: Inizio Estate Il viburno]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>L&#8217;arrivo della piena primavera non lascia dubbi. Tutto rinasce, ma i segni certi sono la fioritura del <strong>melo</strong></p>
<div id="attachment_1028" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Fioritura-melo.jpg"><img class="size-full wp-image-1028" title="Fioritura melo" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Fioritura-melo.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Fioritura del melo </p>
</div>
<p>della <strong>ginestra</strong></p>
<div id="attachment_1040" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Ginestra-11.jpg"><img class="size-full wp-image-1040" title="Ginestra-1" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Ginestra-11.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Ginestra</p>
</div>
<p>del <strong>lillà</strong></p>
<p><a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Lillà.jpg"></a></p>
<div id="attachment_1037" class="wp-caption aligncenter" style="width: 214px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Lillà1.jpg"><img class="size-full wp-image-1037" title="Lillà" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Lillà1.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Lillà in fiore</p>
</div>
<p>o del <strong>maggiociondolo</strong>.</p>
<p><div id="attachment_1034" class="wp-caption aligncenter" style="width: 225px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Maggiociondolo.jpg"><img class="size-full wp-image-1034" title="Maggiociondolo" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Maggiociondolo.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Fioritura del maggiociondolo</p>
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		<title>I segni delle stagioni: Inizio Primavera</title>
		<link>http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/03/i-segni-delle-stagioni-inizio-primavera-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 21:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[fenologia]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[stagioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se ci possono essere ancora nevicate, ci sono evidenti dell&#8217;arrivo della primavera come l&#8217;allungamento delle giornate o il sole più caldo. Ma, come al solito, non è così dovuneque. Le piante ci danno segnali più precisi sull&#8217;arrivo della primavera. Inizia a fiorire il tarassaco, fioriscono la forsizia i narcisi e i tulipani. Potrebbero interessarti: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Anche se ci possono essere ancora nevicate, ci sono evidenti dell&#8217;arrivo della primavera come l&#8217;allungamento delle giornate o il sole più caldo. Ma, come al solito, non è così dovuneque. Le piante ci danno segnali più precisi sull&#8217;arrivo della primavera.</p>
<p>Inizia a fiorire il <strong><a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/10/erbe-selvatiche-il-tarassaco/">tarassaco</a></strong>,</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img title="Tarassaco" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/10/Tarassaco.jpg" alt="" width="300" height="225" />
	<p class="wp-caption-text">Fiori di tarassaco</p>
</div>
<p>fioriscono la <strong>forsizia</strong></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img title="Forsizia" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/forsizia-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" />
	<p class="wp-caption-text">Forsizia</p>
</div>
<p>i <strong>narcisi </strong>e</p>
<div id="attachment_972" class="wp-caption aligncenter" style="width: 237px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Narcisi.jpg"><img class="size-full wp-image-972" title="Narcisi" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Narcisi.jpg" alt="" width="237" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Narcisi</p>
</div>
<p>i <strong>tulipani</strong>.</p>
<p><div id="attachment_973" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/tulipani.jpg"><img class="size-full wp-image-973" title="tulipani" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/tulipani.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Tulipani</p>
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		</item>
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		<title>Se è il tuo primo orto non farti tanti problemi</title>
		<link>http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/03/il-tuo-primo-orto/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 11:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[primo]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai deciso di fare un orto per la prima volta? Ti suggerisco una cosa: fallo senza porti tanti problemi! Può darsi che hai sentito parlare di consociazioni, rotazioni, tipi di terreno, varietà, ibridi, compost e altre parole complicate e incomprensibili. Lascia stare! Semina o ancora più semplicemente trapianta le piantine comprate e osserva ciò che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/03/il-tuo-primo-orto/" title="Permanent link to Se è il tuo primo orto non farti tanti problemi"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Insalata-in-contenitore.jpg" width="285" height="285" alt="Post image for Se è il tuo primo orto non farti tanti problemi" /></a>
</p><p>Hai deciso di fare un <strong>orto</strong> per la prima volta? Ti suggerisco una cosa: fallo senza porti tanti problemi!</p>
<p>Può darsi che hai sentito parlare di consociazioni, rotazioni, tipi di terreno, varietà, ibridi, compost e altre parole complicate e incomprensibili.</p>
<p>Lascia stare! <strong>Semina </strong>o ancora più semplicemente <strong>trapianta </strong>le piantine comprate e osserva ciò che succede. Non importa se il terreno è perfetto, se il contenitore è adatto, se le distanze sono giuste. Coltiva e basta!</p>
<p><strong>Osserva </strong>e impara! Osserva e tieni traccia!</p>
<p>Hai seminato troppo fitto? I pomodori che hai coltivato non ti piacciono? L&#8217;insalata ha bisogno di più acqua?</p>
<p>L&#8217;anno prossimo modificherai, aggiungerai, sceglierai in base alle cose che hai imparato.<strong>Potrebbero interessarti:</strong>
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</ul>
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		<title>I segni delle stagioni: Fine Inverno</title>
		<link>http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/02/i-segni-delle-stagioni-fine-inverno/</link>
		<comments>http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/02/i-segni-delle-stagioni-fine-inverno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 20:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[fenologia]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[stagioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il segno più evidente della fine dell&#8217;inverno è la &#8220;fioritura&#8221; del nocciolo. Gli amenti (fiori maschili), che sono già comparsi in autunno, si allungano e liberano il polline. Altro segnale è la fioritura del bucaneve nei boschi ancora spogli alla ricerca del sole ed il viburno, dopo aver preparato i fiori dall&#8217;autunno ed averne fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Il segno più evidente della fine dell&#8217;inverno è la &#8220;fioritura&#8221; del <strong>nocciolo</strong>. Gli amenti (fiori maschili), che sono già comparsi in autunno, si allungano e liberano il polline.</p>
<div id="attachment_909" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/Amenti-nocciolo.jpg"><img class="size-full wp-image-909" title="Amenti nocciolo" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/Amenti-nocciolo.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Amenti allungati del nocciolo</p>
</div>
<p>Altro segnale è la fioritura del <strong>bucaneve </strong>nei boschi ancora spogli alla ricerca del sole</p>
<div id="attachment_913" class="wp-caption aligncenter" style="width: 183px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/Bucaneve.jpg"><img class="size-full wp-image-913" title="Bucaneve" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/Bucaneve.jpg" alt="" width="183" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Bucaneve</p>
</div>
<p>ed il <strong>viburno, </strong>dopo aver preparato i fiori dall&#8217;autunno ed averne fatto sbocciare qualcuno durante l&#8217;inverno, ora è in piena fioritura.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img title="Viburno in fiore" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/Viburno-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />
	<p class="wp-caption-text">Viburno in fiore</p>
</div>
<p>Le gemme del <strong>salicone</strong>, detti anche gattini, sono un po&#8217;  il simbolo di questo periodo. Si possono trovare lungo i fossi e nelle zone umide.</p>
<div id="attachment_927" class="wp-caption aligncenter" style="width: 236px">
	<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/salix_caprea.jpg"><img class="size-full wp-image-927" title="salix_caprea" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/salix_caprea.jpg" alt="" width="236" height="300" /></a>
	<p class="wp-caption-text">Gemme di salicone</p>
</div>
<p>Nell&#8217;orto questo è ancora un periodo tutto sommato di riposo che si può dedicare alla pianificazione dell&#8217;orto ed all&#8217;acquisto dei semi.</p>
<p>Si possono però seminare all&#8217;aperto <strong>aglio </strong>e <strong>cipolle</strong>, <strong>piselli</strong>, <strong>carote</strong>, <strong>ravanelli </strong>e <strong>spinaci</strong>.<strong>Potrebbero interessarti:</strong>
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		<title>La fenologia ed i segni delle stagioni</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 15:23:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiacchiere]]></category>
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		<description><![CDATA[Come si fa a sapere quando seminare? Qual è il momento migliore per trapiantare? La risposta “in primavera” o “in estate” è semplicistica perché, soprattutto nella lunga e varia Italia, questa indicazione ha poco significato. La primavera in montagna o sulle coste siciliane ha tempi completamente differenti. E allora lasciamo che la natura ci dica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/02/la-fenologia-ed-i-segni-delle-stagioni/" title="Permanent link to La fenologia ed i segni delle stagioni"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/Fiori-mandorlo.jpg" width="300" height="253" alt="Post image for La fenologia ed i segni delle stagioni" /></a>
</p><p>Come si fa a sapere quando seminare? Qual è il momento migliore per trapiantare? La risposta “in primavera” o “in estate” è semplicistica perché, soprattutto nella lunga e varia Italia, questa indicazione ha poco significato. La primavera in montagna o sulle coste siciliane ha tempi completamente differenti.<br />
E allora lasciamo che la <em>natura</em> ci dica quando è giusto seminare, trapiantare o distribuire macerati. La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fenologia"><strong>fenologia</strong></a>, appunto, è la scienza che studia e classifica gli eventi ricorrenti rilevanti per lo sviluppo degli organismi, nel nostro caso delle piante. Il manifestarsi di questi eventi (fioriture di alcune specie, comparsa di insetti, &#8230;) cambia da zona a zona e di anno in anno  in funzione di eventi atmosferici come ad esempio la pioggia, le  temperature o della luce a disposizione. Imparare a riconoscere questi eventi ci aiuta ad individuare il periodo esatto nella nostra zona per fare lavori o per ricercare specifici parassiti nell&#8217;orto.</p>
<p>Inizieremo a <strong>riconoscere </strong>questi eventi ed utilizzarli nel nostro orto. In questo modo capiremo le differenze climatiche causate dall&#8217;esposizione e dall&#8217;ubicazione del nostro terreno.<br />
Per meglio adeguarci ai ritmi delle piante suddivideremo l&#8217;anno in <strong>10 stagioni</strong> con l&#8217;indicazione dei principali segnali per ciascuna stagione ed i lavori da effettuare nel periodo.<a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/Fiori-mandorlo.jpg"><br />
</a></p>
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<li>Piena Estate</li>
<li>Tarda Estate</li>
<li>Inizio Autunno</li>
<li>Pieno Autunno</li>
<li>Tardo Autunno</li>
<li>Inverno</li>
</ul>
<p>E il segreto è sempre osservare, osservare, osservare.</p>
<p><em>Tratto da “Il calendario dell’orto biologico” di Patrizia Sarcletti</em><strong>Potrebbero interessarti:</strong>
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