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	<title>Un pugno di terra e un seme &#187; Cura piante</title>
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	<description>Inizia a coltivare un orto in giardino, sul balcone, sul terrazzo o in quell&#039;angoletto di terra</description>
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		<title>Il diradamento: che strazio!</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 20:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ arrivato il momento di fare una delle cose che proprio non sopporto: il diradamento delle semine. Il diradamento consiste nell’eliminazione delle piantine in eccesso. Io terrei tutte le piante senza sacrificarne nessuna ma è un operazione essenziale per garantire alle piante lo spazio necessario per la crescita e lo sviluppo prima del trapianto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2011/04/il-diradamento-che-strazio/" title="Permanent link to Il diradamento: che strazio!"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/diradamento-300x160.jpg" width="300" height="160" alt="Post image for Il diradamento: che strazio!" /></a>
</p><p>E’ arrivato il momento di fare una delle cose che proprio non sopporto: il <strong>diradamento </strong>delle semine.<br />
Il diradamento consiste nell’eliminazione delle piantine in eccesso. Io terrei tutte le piante senza sacrificarne nessuna ma è un operazione essenziale per garantire alle piante lo <strong>spazio </strong>necessario per la crescita e lo sviluppo prima del trapianto in piena terra senza dover competere per acqua, luce, nutrimento.</p>
<p>Per evitare questo supplizio uso alcuni accorgimenti:</p>
<ol>
<li> semino direttamente le piantine in <strong>contenitori singoli</strong> invece di mettere tanti semi in contenitori più grandi e poi, quando hanno fatto le prime foglie vere, spostarle nei contenitori singoli.</li>
<li>metto 2 semi <strong>al centro</strong> di ogni vasettino e non così a caso. Per i semi più piccoli (ma avete visto quanto sono piccoli i semi di camomilla o di fragola?) è abbastanza difficile ed è proprio lì che è più facile trovarsi con piantine di troppo.</li>
</ol>
<p>Di solito si mette più di un seme perché la germinabilità dei semi non è del 100% e quindi, per assicurarsi il numero di piantine che servono, si “sovrasemina”. Alla fine ci si ritrova con 2-3 piantine nello stesso posto.<br />
Il diradamento può disturbare le piante che intendiamo far rimanere quindi si deve procedere con cautela.</p>
<ul>
<li> Dirada il prima possibile. Non aspettare che le piante siano cresciute.</li>
</ul>
<ul>
<li> Innaffia per bene prima di procedure al diradamento</li>
</ul>
<ul>
<li> Scegli la piantina più robusta ed in buona salute.</li>
</ul>
<ul>
<li> Usa le forbici, o le forbicine per le piante più piccole, per tagliare alla base tutte le altre piantine. Non strapparle perché danneggeresti le radici di quella che riamane.</li>
</ul>
<p>Capita a volte che alcuni semi non germinano ed alcuni contenitori rimangono vuoti mentre altri hanno 2-3 piantine. In questo caso si possono utilizzare le piantine in eccesso per riempire i vasetti vuoti. Invece di tagliarla estraila molto ma molto delicatamente, cercando di disturbare il meno possibile la pianta che rimane, e <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/04/un-momento-delicato-il-trapianto/">trapiantala </a>nel vasetto vuoto. Innaffia subito dopo e tieni la pianta al riparo del sole per un paio di giorni.<strong>Potrebbero interessarti:</strong>
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		<title>Come allontanare le formiche dall&#8217;orto</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Devo dire la verità, a me le formiche sono simpatiche. Molte volte mi fermo ad osservarle e non posso che ammirare il loro incessante andirivieni con un unico e chiaro scopo: accumulare provviste. Grandi danni nel mio orto le formiche non ne hanno mai fatti. L’unico fastidio è che, se non sono attenta durante le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/11/come-allontanare-le-formiche/" title="Permanent link to Come allontanare le formiche dall&#8217;orto"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/11/Formiche.jpg" width="300" height="225" alt="Post image for Come allontanare le formiche dall&#8217;orto" /></a>
</p><p>Devo dire la verità, a me le <strong>formiche</strong> sono simpatiche. Molte volte mi fermo ad osservarle e non posso che ammirare il loro incessante andirivieni con un unico e chiaro scopo: accumulare provviste.  <br />
 Grandi danni nel mio orto le formiche non ne hanno mai fatti. L’unico fastidio è che, se non sono attenta durante le <strong>semine</strong>, tutti i semi … spariscono in una notte. Non ne lasciano nemmeno uno. <br />
 A qualcuno può dare fastidio vederle camminare sui peperoni o i pomodori, ma queste piccole creature di solito non arrecano <strong>danni diretti</strong> alle colture, non rovinano le piante né i frutti. In realtà le formiche possono anche essere <strong>utili</strong> nell’orto. Infatti, passeggiando di pianta in pianta, di fiore in fiore, contribuiscono all’<strong>impollinazione</strong> dei fiori e possono combattere insetti dannosi mangiando le loro uova o le larve. Inoltre con le loro gallerie arieggiano il terreno.  <br />
 Ma se scopri le formiche nell’orto guarda con attenzione in giro perché potrebbero esserci gli <strong>afidi</strong>. I danni alle piante su cui ci sono afidi e formiche sono prodotti dagli afidi che ne succhiano la linfa. Le formiche sono attratte dagli afidi perché questi secernono una sostanza zuccherina, che le formiche raccolgono e portano nel nido, in cambio della loro protezione dai predatori. Se si <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/05/un-rimedio-contro-afidi-co/">eliminano gli afidi</a> molto spesso spariscono anche le formiche. <br />
 Se la popolazione di formiche non cresce troppo, le lascio gironzolare liberamente. Ed anche se iniziano a dare un po’ di fastidio non c’è bisogno di ammazzarle ma basta allontanarle.  E allora come convincere le formiche ad andare altrove?  <br />
 Le formiche sono molto sensibili agli <strong>odori</strong>, come sicuramente avrai notato se hai mai fatto un picnic su un prato. Sono molto attratte dallo <strong>zucchero </strong>ma ci sono tanti odori che danno loro fastidio. Detestano l’odore di menta, di canfora, di tanaceto, di chiodi di garofano, di cannella, di aglio. E odiano anche il cetriolo e l’aceto!  <br />
 Metti queste sostanze, eventualmente tritate, sul <strong>percorso </strong>delle formiche o dal punto da cui sembrano partire. Oppure puoi usare dei batuffoli di ovatta con qualche goccia di olio essenziale molto forte. Trova tu quello più efficace. <br />
 Puoi anche coltivare il repellente per formiche nell’orto. Trita del peperoncino con un po’ di acqua e usalo come detto prima. <br />
 Ed infine puoi mettere piante che emanano odori forti ai bordi dell’orto come lavanda,  maggiorana, tanaceto.</p>
<p>Durante le semine a spaglio dell&#8217;insalata da taglio faccio attenzione a <strong>ricoprire </strong>tutti i semi, di cui le formiche sono particolarmente ghiotte, di uno strato di terra che li proteggerà dal saccheggio.</p>
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		<title>Il momento ideale per togliere le erbacce</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 11:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una delle attività principali in questo periodo nel mio orto è l&#8217;eliminazione delle erbacce cresciute durante l&#8217;estate. Approfitto delle giornate ancora &#8220;calde&#8221; per togliere le infestanti che si sono moltiplicate ed hanno ricoperto tutto. In questo periodo è più facile rimuoverle perché il terreno è umido ed è possibile estirparle senza dover mettere sottosopra il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/11/il-momento-ideale-per-togliere-le-erbacce/" title="Permanent link to Il momento ideale per togliere le erbacce"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/11/Erbacce.jpg" width="280" height="186" alt="Post image for Il momento ideale per togliere le erbacce" /></a>
</p><p>Una delle attività principali in questo periodo nel mio orto è l&#8217;eliminazione delle <strong>erbacce</strong> cresciute durante l&#8217;estate.<br />
Approfitto delle giornate ancora &#8220;calde&#8221; per togliere le infestanti che si sono moltiplicate ed hanno ricoperto tutto.<br />
In questo periodo è più facile rimuoverle perché il terreno è umido ed è possibile estirparle senza dover mettere sottosopra il terreno.<br />
Le tiro con le mani dal terreno e, se non hanno fatto <strong>semi</strong>, le aggiungo al compost o le uso come <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/03/come-evitare-le-erbacce-ed-innaffiare-meno/">pacciamatura</a>.<br />
Discorso a parte per la <strong>gramigna </strong>. Togli e distruggine ogni traccia perché riesce a riprodursi da ogni più piccolo frammento di radice.<br />
Dopo aver estirpato le erbacce, copro il terreno con materiale organico (paglia, compost, erbacce) ed aspetto la primavera.<strong>Potrebbero interessarti:</strong>
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</ul>
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		<title>Mille modi per eliminare le lumache</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 18:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cura piante]]></category>
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		<category><![CDATA[chiocciole]]></category>
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		<description><![CDATA[Se ti ritrovi le foglie delle piante mangiate o se spariscono nel nulla intere piantine è molto probabile che hai a che fare con le lumache. La lumaca è un invertebrato strisciante dal corpo molliccio ricoperto di muco con un piede carnoso che serve per muoversi. Sulla testa ha 4 tentacoli di cui due hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/10/mille-modi-eliminare-le-lumache/" title="Permanent link to Mille modi per eliminare le lumache"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/10/chiocciola.jpg" width="300" height="251" alt="Post image for Mille modi per eliminare le lumache" /></a>
</p><p>Se ti ritrovi le foglie delle piante mangiate o se spariscono nel nulla intere piantine è molto probabile che hai a che fare con le lumache.</p>
<p>La <strong>lumaca </strong>è un invertebrato strisciante dal corpo molliccio ricoperto di muco con un piede carnoso che serve per muoversi. Sulla testa ha 4 tentacoli di cui due hanno in cima gli occhi. Al suo passaggio resta una scia di <strong>bava </strong>lucida.  <br />
<span id="more-437"></span><br />
 Ne esistono di due tipi: quelle prive di conchiglia, chiamate <strong>limacce</strong>,</p>
<div id="attachment_443" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img class="size-full wp-image-443" title="limaccia" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/10/limaccia.jpg" alt="Limaccia" width="300" height="200" />
	<p class="wp-caption-text">Limaccia</p>
</div>
<p>e quelle con la conchiglia, chiamate <strong>chiocciole</strong>.</p>
<div id="attachment_444" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img class="size-full wp-image-444" title="Chiocciola" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/10/Chiocciola.jpg" alt="Chiocciola" width="300" height="200" />
	<p class="wp-caption-text">Chiocciola</p>
</div>
<p>Si cibano delle foglie della maggior parte delle piante e sono attive soprattutto di <strong>notte </strong>e in condizioni <strong>umide</strong>. E’ facile vederle spuntare dopo una pioggia. In una notte possono far letteralmente sparire le piantine appena trapiantate e procurano danni anche alle piante adulte mangiandone le foglie.</p>
<p>Di metodi per allontanare le lumache se ne sentono veramente tanti. Molti prevedono l’utilizzo di sostanze chimiche molto nocive. Meglio ricorrere a soluzioni che abbiano il minimo impatto sul terreno, sulle piante ed anche sulle lumache.</p>
<ul>
<li>La soluzione migliore, se l’estensione dell’orto ed il numero di lumache lo consentono, è l’allontanamento nel vero senso della parola. Vai nell’orto di sera e <strong>raccogli</strong>, semmai con un paio di guanti, le lumache che iniziano ad uscire dai loro <strong>nascondigli</strong>. Guarda bene sotto le foglie delle piante, sotto i sassi e sotto qualsiasi cosa che stia sul terreno. Una volta raccolte decidi tu cosa farne. Io le porto in gita dal vicino. Dopo alcune sere passate a togliere lumache il problema dovrebbe essere superato. <br />
 Se non puoi andare nell’orto di sera quando le lumache sono attive, metti dei pezzi di cartone, assi di legno o grandi foglie sul terreno (ad esempio di cavolo) vicino alle piante attaccate. E’ molto probabile che le lumache vi si rifugeranno sotto e potrai prenderle di giorno. Attenzione che questa tecnica ti si può ritorcere contro perché se non elimini in tempo le lumache la trappola da te preparata fornisce un posto dove nascondersi e riprodursi. </li>
<li>Se non riesci a prendere le lumache con le mani o ce ne sono troppe puoi ricorrere all’aiuto di <strong>uccelli</strong>, <strong>lucertole</strong>, <strong>rane </strong>ed altri piccoli animali che amano mangiarle ma non sono interessati alle verdure dell’orto. Fai in modo che il tuo orto sia invitante per questa squadra di alleati piantando piante ed arbusti che offrano loro riparo. </li>
<li>Puoi proteggere le piantine appena trapiantate coprendole con una <strong>bottiglia di plastica</strong> tagliata a metà e conficcata bene nel terreno. Potrai toglierla quando la piantine saranno abbastanza sviluppate e le lumache saranno meno interessate. </li>
<li>Le lumache non sopportano il <strong>rame</strong>. Qualsiasi contatto tra una lumaca ed un pezzo di rame genera una sensazione spiacevole, paragonabile (dicono) ad un elettroshock. Quale che sia la sensazione le lumache evitano di passare sul rame. Puoi prendere delle strisce o dei fili di rame e metterli intorno al letto rialzato o intorno alla pianta che vuoi proteggere, creando una barriera antilumaca. E’ un po’ costoso, ma se l’orto è piccolo si può fare. </li>
<li>Si possono interrare dei contenitori di plastica, con il bordo a filo del terreno ed il fondo ricoperto di <strong>crusca</strong>. Le lumache, ghiotte di crusca, entrano e, non riuscendo a risalire, ci restano. Prendile e portale altrove. </li>
<li>Un altro modo per evitare che le lumache spadroneggino è circondare la base delle piante o l’intero letto con sostanze che danno fastidio alle lumache: <strong>sabbia</strong>, <strong>gusci d’uovo polverizzati</strong>, <strong>cenere</strong>, <strong>farina di alghe o di roccia</strong>, <strong>fondi di caffè</strong>. </li>
<li>Le lumache evitano accuratamente le foglie di alcune piante che quindi possono costituire una barriera intorno all’orto o possono essere tagliate e messe alla base delle piante da proteggere. Particolarmente efficaci sono l’<strong>ortica</strong>, la <strong>senape gialla</strong>, il <strong>cerfoglio </strong>e il <strong>crescione.</strong></li>
</ul>
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		<title>Se mi ritrovo tutte le foglie bucate</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 20:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ti è mai capitato di ritrovare le foglie delle piante ricoperte di piccoli buchi? Se appena tocchi le foglie saltano via piccoli insetti è molto probabile che sono altiche o pulci di terra. Le altiche sono piccoli insetti neri della famiglia delle Chrysomelidae che da adulti si cibano di foglie. Se sono in molte possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/09/se-mi-ritrovo-tutte-le-foglie-bucate/" title="Permanent link to Se mi ritrovo tutte le foglie bucate"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/Foglie_rovinate.jpg" width="300" height="334" alt="Post image for Se mi ritrovo tutte le foglie bucate" /></a>
</p><p>Ti è mai capitato di ritrovare le foglie delle piante ricoperte di <strong>piccoli buchi</strong>? Se appena tocchi le foglie saltano via piccoli insetti è molto probabile che sono altiche o pulci di terra.</p>
<p>Le <strong>altiche </strong>sono piccoli insetti neri della famiglia delle Chrysomelidae che da adulti si cibano di foglie. Se sono in molte possono anche defogliare completamente e rapidamente una pianta. Apprezzano soprattutto le <strong>crucifere </strong>cioè cavoli, verze, broccoli, ravanelli, rucola. Per quest’ultima sono un vero flagello.</p>
<div id="attachment_293" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img class="size-full wp-image-293" title="Altica" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/Altica.jpg" alt="Altica" width="300" height="285" />
	<p class="wp-caption-text">Altica</p>
</div>
<p>In questa foto sembra molto grande ma in realtà è minuscola.</p>
<p>La presenza delle altiche si riconosce dai piccoli buchi circolari lasciati sulle foglie che con il tempo possono ingrandirsi. Inoltre quando scuoti le foglie puoi notare dei piccoli insetti che saltano.</p>
<div id="attachment_294" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img class="size-full wp-image-294" title="Altiche" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/Altiche.jpg" alt="Altiche a grandezza naturale" width="300" height="225" />
	<p class="wp-caption-text">Altiche su ravanello</p>
</div>
<p>Le altiche svernano nel terreno sotto residui ed erbacce o ai margini del campo. Quando arriva il caldo emergono dal terreno ed iniziano a mangiare quello che trovano con il risultato che spesso mangiano le piantine appena messe a dimora o i semi appena germinati distruggendoli.</p>
<p><strong>Come evitare che mangino tutto? </strong></p>
<p>Ecco alcuni metodi  per evitare o contenere le altiche. Si parte da quelli che contribuiscono anche a migliorare il nostro orto ma richiedono più tempo per risolvere il problema fino a quelli più veloci ma che hanno un impatto più deciso sulla salute globale del nostro orto.</p>
<p>L’importante è agire <strong>subito</strong>, soprattutto quando le piante sono molto piccole perché potrebbero essere distrutte in tempi brevi.</p>
<ul>
<li>Semina le piante della famiglia dei cavoli insieme agli <strong>spinaci </strong>o all’<strong>insalata</strong>. Le altiche non li gradiscono.</li>
<li>Le piante piccole sono particolarmente vulnerabili per cui, se il tuo orto è già stato visitato dalle altiche, esegui il trapianto solo quando le piante sono <strong>ben cresciute</strong>.</li>
<li>Le altiche attaccano preferibilmente le piccole piante stressate dalla <strong>mancanza d’acqua</strong> quindi innaffia regolarmente.</li>
<li>Sfrutta la loro abitudine di saltare e prendile con una <strong>trappola </strong>fatta da un foglio di cartone spalmato con qualche sostanza appiccicosa (ad esempio grasso) o con carta moschicida. Passa la carta sopra la pianta mentre ne scuoti le foglie.</li>
<li>Usa del cartone <strong>bianco o giallo</strong> coperto di grasso ed appeso vicino alle piante colpite. Le altiche ne sono attratte.</li>
<li>Spolverizza le piante con <strong>farina di roccia</strong> o <strong>cenere</strong>.</li>
<li>Spruzza un macerato di <strong>aglio </strong>e <strong>peperoncino</strong>. Metti a macerare per una notte 4 spicchi d’aglio tritati e 2-3 grammi di polvere di peperoncino in un litro d’acqua. Filtra e spruzza sulle piante colpite.</li>
<li>Poiché le altiche depositano le uova nel terreno e gli adulti svernano nei residui rimasti sul terreno si può fare una <strong>vangatura </strong>per eliminare gli ospiti indesiderati. Questa procedura non è l’ideale per la salute del terreno ma può essere utilizzata come pratica transitoria in caso di attacchi massicci.</li>
<li>Usa <strong>rotenone </strong>o <strong>piretrina </strong>che trovi nei garden center. Fai attenzione a non disturbare le altiche prima di fare l’applicazione. Questa è la soluzione che ha più impatto perché queste sostanze uccidono tutto senza selezionare. Usale solo in <strong>casi estremi </strong>e per lo stretto necessario.</li>
</ul>
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</ul>
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		<title>Rimedi casalinghi per l&#8217;oidio</title>
		<link>http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/08/rimedi-casalinghi-per-loidio/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 19:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cura piante]]></category>
		<category><![CDATA[aceto]]></category>
		<category><![CDATA[bicarbonato]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[equiseto]]></category>
		<category><![CDATA[oidio]]></category>

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		<description><![CDATA[Oidio o mal bianco: il flagello dell&#8217;orto, almeno del mio orto ed in particolare delle mie zucchine. L&#8217;oidio è un fungo che ricopre le piante di una patina biancastra che alcune volte fa seccare l&#8217;intera pianta ma più spesso le fa assumere un aspetto malaticcio e di certo non le fa prosperare. L&#8217;oidio può attaccare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><strong>Oidio </strong>o mal bianco: il flagello dell&#8217;orto, almeno del mio orto ed in particolare delle mie zucchine.</p>
<p>L&#8217;oidio è un <strong>fungo </strong>che ricopre le piante di una patina <strong>biancastra </strong>che alcune volte fa seccare l&#8217;intera pianta ma più spesso le fa assumere un aspetto malaticcio e di certo non le fa prosperare.</p>
<div id="attachment_281" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img class="size-full wp-image-281" title="Oidio iniziale" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/Oidio-iniziale.jpg" alt="Oidio in fase iniziale" width="300" height="225" />
	<p class="wp-caption-text">Oidio in fase iniziale su zucchina</p>
</div>
<p class="rtecenter">L&#8217;oidio può attaccare quasi tutto ciò che piantiamo nell&#8217;orto ed il suo sviluppo è favorito da condizioni <strong>umide</strong>, <strong>temperature moderate</strong> (tra 10° e 30°) e <strong>scarsa areazione</strong>. In pratica si sviluppa preferibilmente in primavera ed autunno soprattutto se piovose.</p>
<div id="attachment_282" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img class="size-full wp-image-282" title="Oidio pomodoro" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/Oidio-pomodoro.jpg" alt="Oidio su foglia di pomodoro" width="300" height="200" />
	<p class="wp-caption-text">Oidio su foglia di pomodoro</p>
</div>
<p>Possiamo fare alcune cose per prevenire lo sviluppo dell&#8217;oidio:</p>
<ul>
<li>distanziare le piante tra di loro in modo da far circolare l&#8217;aria</li>
<li>evitare che in piante come il pomodoro le foglie si ammassino senza lasciare passare l&#8217;aria. Sostienile con pali o canne</li>
<li>non innaffiare la sera per evitare il ristagno dell&#8217;acqua sulle foglie.</li>
</ul>
<p>Se noti i <strong>primi segn</strong><strong>i</strong> della patina biancastra non è necessario iniziare subito una guerra chimica. L&#8217;oidio può essere trattato con ingredienti che si trovano facilmente e che non costituiscono un pericolo per la salute.</p>
<div id="attachment_283" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img class="size-full wp-image-283" title="Oidio pisello" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/Oidio-pisello.jpg" alt="Oidio su pianta di pisello" width="300" height="225" />
	<p class="wp-caption-text">Oidio su pianta di pisello</p>
</div>
<p>Logicamente ciò che distrugge l&#8217;oidio distrugge anche i <strong>funghi benefici</strong> che vivono sulla pianta creando squilibri che favoriscono l&#8217;insorgenza di altre malattie. L&#8217;ideale è la prevenzione e trattare solo se strettamente necessario. Oppure avere un metodo per ristabilire le condizioni di equilibrio naturali. Ne parleremo presto.</p>
<p>Prima di indicarti i preparati alcuni consigli generali:</p>
<ul>
<li><strong>Prima </strong>intervieni meglio è, quindi inizia i trattamenti ai primi segni</li>
<li>Prima di qualsiasi trattamento spruzza le foglie colpite dall&#8217;oidio con un getto d&#8217;<strong>acqua </strong>abbastanza forte per rimuovere il più possibile il fungo</li>
<li>Se ci sono foglie colpite in modo particolare <strong>eliminale </strong>per evitare il diffondersi del fungo, anche perché non possono più recuperare</li>
<li>Quando spruzzi il preparato fai attenzione a coprire tutte le parti della pianta, compresi gli <strong>steli </strong>e la <strong>pagina inferiore</strong> delle foglie</li>
<li>Spruzza il preparato la <strong>mattina presto</strong> prima che il sole sia troppo alto</li>
<li>Se necessario tratta <strong>1 o due</strong> volte a settimana se il tempo è secco, più frequentemente se è umido.</li>
</ul>
<p>Ed infine ecco alcuni preparati casalinghi. Prova e trova il più efficace per te.</p>
<p><strong>Aceto</strong>. Metti 1 cucchiaio di aceto in 1 litro di acqua.</p>
<p><strong>Aglio</strong>. Metti 4 spicchi d&#8217;aglio tritati in un litro d&#8217;acqua e lascia macerare per una notte. Turati il naso e filtra prima di spruzzare.</p>
<p><strong>Bicarbonato</strong>. Metti un cucchiaino di bicarbonato in due litri di acqua.</p>
<p><strong>Erba cipollina</strong>. Taglia a pezzetti un mazzetto di erba cipollina fresca, mettilo in un contenitore e coprilo di acqua bollente. Lascia riposare fino a quando e freddo e poi filtra.</p>
<p><strong>Equiseto</strong>. Frulla finemente un mazzetto di equiseto, coprilo di acqua e lascialo riposare per 24 ore. Filtra e diluisci 1 parte di questo liquido con 5 parti di acqua.</p>
<p><strong>Acqua ossigenata</strong>. Spruzza l&#8217;acqua ossigenata che trovi in farmacia sulle piante colpite. Non spruzzare su piante giovani o appena trapiantate. Prima di utilizzare l&#8217;acqua ossigenata fai una prova su una piccola parte della pianta ed aspetta 24 ore per vedere se ci sono effetti negativi.</p>
<p><strong>Latte</strong>. Mescola 1 parte di latte e 2 di acqua. Spruzza ai primi segni di oidio ogni 3-4 giorni. Il latte cambia il pH della superficie delle foglie ed impedisce al fungo di attaccarsi.<strong>Potrebbero interessarti:</strong>
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</ul>
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		<title>Qualche consiglio per le erbacce</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 19:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cura piante]]></category>
		<category><![CDATA[erbacce]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni anno verso maggio sono convinta che le erbacce non saranno un problema perché sono sotto controllo. Estirpo facilmente le piantine non appena germogliano e tutto sembra promettere bene. Ma mi devo subito ricredere perché bastano due giorni senza toglierle per ritrovarmi infestata di gramigna che nel mio orto è incontenibile. Se vuoi fare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Ogni anno verso maggio sono convinta che le erbacce non saranno un problema perché sono sotto controllo. Estirpo facilmente le piantine non appena germogliano e tutto sembra promettere bene. Ma mi devo subito ricredere perché bastano due giorni senza toglierle per ritrovarmi infestata di gramigna che nel mio orto è incontenibile.</p>
<p class="rtecenter">
<div id="attachment_231" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img class="size-full wp-image-231" title="gramigna" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/gramigna.jpg" alt="Gramigna" width="300" height="227" />
	<p class="wp-caption-text">Gramigna</p>
</div>
<p class="rtecenter">Se vuoi fare la guerra alle erbacce ti avverto: la perdi! A meno di usare diserbanti e altre tecniche molto dispendiose in termini di tempo e soldi e non proprio sane per la nostra salute. Quindi conviene conviverci e contenerle.</p>
<p>Nel tempo ho sperimentato ed imparato ad usare alcune tecniche per contenere le erbacce senza fare troppa fatica.</p>
<p class="rtecenter">
<div id="attachment_232" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img class="size-full wp-image-232" title="convolvolo" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/convolvolo.jpg" alt="Convolvolo" width="300" height="225" />
	<p class="wp-caption-text">Convolvolo</p>
</div>
<ol>
<li><strong>Non disturbare quelle che dormono</strong> &#8211; Togli le erbacce ma lascia il terreno indisturbato. Ogni centimetro quadro di terreno contiene tantissimi semi di erbacce, ma solo quelli nei 5 centimetri più vicini alla superficie riescono a germinare. Zappare e rivoltare il terreno porta i semi delle erbacce in superficie e li mette nelle condizioni di germogliare. Vanga solo se strettamente necessario e subito dopo copri il terreno con piante o pacciamatura. Quando togli le erbacce minimizza l&#8217;impatto sul terreno e, quando possibile, tagliale alla base con un coltello invece di estirparle. Ad esempio il tarassaco, il farinaccio possono essere tagliati alla base, ma della gramigna togli tutto, anche ogni più piccolo pezzo di radice. Ricorda che i semi delle erbacce rimangono dormienti per molto, molto tempo.</li>
<li><strong>Pacciama, pacciama, pacciama</strong> &#8211; Non far vedere la luce alle erbacce. Qualsiasi sia la scelta, paglia, canne, residui delle altre piante e delle potature, foglie, fai in modo che la pacciamatura soffochi le erbacce. La pacciamatura organica arricchisce il terreno e aiuta a tenerlo umido e fresco. Inoltre può ospitare insetti che si cibano di erbacce.<br />
Attraverso la pacciamatura grossolana passa un po&#8217; di luce e spesso si scopre, troppo tardi, che il materiale usato era pieno di semi di erbacce. Se vuoi andare sul sicuro e se hai un sistema di innaffiatura a goccia puoi coprire il terreno con cartoni o giornali (solo quotidiani) e poi pacciamare sopra.<br />
E&#8217; importante integrare la pacciamatura man mano che si decompone e viene integrata nel terreno.<br />
Se hai appena avviato un orto e se stai in un posto abbastanza selvatico e naturale, il primo anno sarà il più difficile. Impegnati a togliere le erbacce e non coltivare più di quanto riesci a gestire e se proprio non cel la fai almeno rasale per non farle andare in fiore.</li>
<li><strong>Togli le erbacce al momento giusto</strong> &#8211; Le erbacce giovani vengono via più facilmente di quelle adulte, perciò toglile prima possibile. Se riesci a riconoscerle e trovarle quando sono pochi centimetri il lavoro è semplicissimo.  Approfitta anche di una pioggia estiva abbondante: attrezzati e fai fare una bella diserbata. Sono sufficienti le mani ed un coltello.<br />
Se l’erbaccia è cresciuta tra la pacciamatura usa un coltello lungo per tagliarla alla radice e ricopri lo spazio lasciato vuoto.  Lascia le erbacce estirpate sul terreno come pacciamatura o mettile nel compost, a meno che non siano già andate a seme. Se l’erbaccia è già andata a seme invece distruggila: buttala nella spazzatura o bruciala. La gramigna distruggila in ogni caso.</li>
<li><strong>Riempi lo spazio tra le piante</strong> &#8211; Se metti le piante molto vicine non resta spazio alle erbacce per crescere. In questo momento nel mio orto il posto dove ci sono meno erbacce è dove crescono bieta e rucola insieme in modo abbastanza fitto. Ogni tanto spunta qualche timido e debole stelo che tolgo velocemente.  Puoi prevenire lo spuntare delle erbacce piantando le piante vicine invece di distribuirle in maniera sparsa nell’orto. In genere puoi diminuire del 25% lo spazio tra le piante rispetto a quanto raccomandato.</li>
<li><strong>Innaffia le piante che coltivi, non le erbacce</strong> &#8211; Sfrutta la siccità e togli acqua alle erbacce. Metti i tubi per l’irrigazione a goccia sotto la pacciamatura oppure innaffia a mano in modo che l’acqua vada solo alle piante che stai coltivando e non alle erbacce. Togliendo l’acqua riduci la capacità di produrre semi e quindi la loro propagazione.</li>
</ol>
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		<title>Consigli per l&#8217;estate</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 18:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cura piante]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo tutto l&#8217;impegno profuso per avere un bell&#8217;orto &#232; un dispiacere doverlo abbandonare per andare in vacanza proprio quando sta al massimo del rigoglio e della produzione. Ma con qualche accorgimento prima della partenza potrai prendere il sole senza preoccuparti se il tuo orto sta diventando solo cibo per gli uccelli o &#232; diventato un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Dopo tutto l&rsquo;impegno profuso per avere un bell&rsquo;orto &egrave; un dispiacere doverlo abbandonare per andare in vacanza proprio quando sta al massimo del rigoglio e della produzione.   <br />
Ma con qualche accorgimento prima della partenza potrai prendere il sole senza preoccuparti se il tuo orto sta diventando solo cibo per gli uccelli o &egrave; diventato un deserto.</p>
<ul>
<li><strong>Scegli bene il periodo di vacanza</strong> &ndash; E&rsquo; una scelta difficile che dipende da tanti fattori ma tra gli altri (ufficio, scuola dei figli, chi mi tiene il gatto?) tieni in considerazione anche questo. Pensa a quando le verdure saranno pronte per la raccolta. Se vai in vacanza in estate, scegli l&rsquo;inizio dell&rsquo;estate. Le verdure primaverili (piselli, insalate) sono finite e quelle estive-autunnali (peperoni, melanzane, pomodori) non sono ancora al massimo dello sviluppo.</li>
<li><strong>Adatta il periodo delle semine</strong> &ndash; Se hai deciso di andare in vacanza a luglio perch&eacute; semini tutta quella insalata a giugno? Semina e trapianta nel periodo giusto in modo che quando torni dalle vacanze sia tutto maturo e pronto da raccogliere e consumare.</li>
<li><strong>Raccogli il pi&ugrave; possibile prima di partire </strong>&ndash; Raccogli tutto ci&ograve; che &egrave; possibile raccogliere anche se &egrave; ancora piccolo. Raccogli tutti i fagioli e i fagiolini, perch&eacute; se maturano sulla pianta questa smette di produrre. Ed anche le melanzane. I pomodori e i peperoni li puoi anche lasciare se vai via per una settimana. Raccogli tutti i fiori di zucchina (maschi e femmine) e comunque rimarrai sorpreso dalle zucchine gigantesche che ritroverai al ritorno. Cima bene il basilico ed ovviamente raccogli tutta le verdure fresche (insalate, indivie, rucola, ravanelli, spinaci) che potrebbero andare a seme.   Taglia a zero la bieta e l&#8217;insalata da taglio.</li>
<li><strong>Aggiungi compost o pacciamatura</strong> &ndash; Pacciama l&rsquo;orto con un bello strato di compost o altro dopo averlo innaffiato profondamente. Aiuter&agrave; a ridurre le erbacce che soffocherebbero le piante e ridurr&agrave; la necessit&agrave; di acqua.</li>
<li><strong>Pensa a come innaffiare</strong> &ndash; Se parti per pi&ugrave; di una settimana installa un impianto di irrigazione automatico oppure trova qualche amico o parente che venga ad innaffiare l&rsquo;orto regolarmente (in cambio del raccolto!).</li>
</ul>
<p>E divertiti!</p>
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		<title>Un basilico spettacolare</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 18:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cura piante]]></category>
		<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[cimatura]]></category>
		<category><![CDATA[gemme]]></category>

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		<description><![CDATA[Il basilico è una pianta facile da coltivare nell’orto e che può dare grande soddisfazione anche nei vasi. Ma senza alcuni accorgimenti ci possiamo ritrovare presto con una pianta striminzita con poche foglie e che può anche seccarsi. Il basilico, come tutte le piante, vuole riprodursi e quindi appena può fa i suoi piccoli fiorellini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/06/un-basilico-spettacolare/" title="Permanent link to Un basilico spettacolare"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/Basilico-in-vaso.jpg" width="283" height="424" alt="Post image for Un basilico spettacolare" /></a>
</p><p>Il <strong>basilico </strong>è una pianta facile da coltivare nell’orto e che può dare grande soddisfazione anche nei vasi. Ma senza alcuni accorgimenti ci possiamo ritrovare presto con una pianta striminzita con poche foglie e che può anche seccarsi.</p>
<p>Il basilico, come tutte le piante, vuole <strong>riprodursi </strong>e quindi appena può fa i suoi piccoli fiorellini bianchi. Se si lascia che continui la fioritura concentrerà tutti i suoi sforzi nella produzione dei semi e le foglie diventeranno sempre più piccole e meno aromatiche e i fusti legnosi. Ha prodotto <strong>fiori </strong>e <strong>semi</strong>, il suo compito per quest’anno è finito e può morire.</p>
<p>Il segreto di un basilico frondoso e rigoglioso è la <strong>cimatura </strong>che evita la produzione di fiori. Non sono richieste forbici o cesoie ma solo le mani perché le cime si tolgono facilmente.</p>
<p class="rtecenter">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px">
	<img src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/Fiore-basilico.JPG" alt="Gemma da fiore del basilico" width="300" height="295" />
	<p class="wp-caption-text">Gemma da fiore del basilico</p>
</div></p>
<p>Quando si nota che un ramo del basilico inizia a produrre la <strong>gemma da fiore</strong>, toglila pizzicandola tra pollice ed indice. Puoi anche toglierla insieme ad alcune foglie ed usarle. Proprio sotto il punto del taglio la pianta svilupperà <strong>due</strong> <strong>fusti </strong>laterali. E così parte la ramificazione che infoltisce la pianta.</p>
<p>Ogni volta che cimerai, sotto il taglio cresceranno due nuovi fusti. E’ un’operazione che va fatta possibilmente appena si nota la gemma da fiore e va ripetuta su tutte le <strong>nuove</strong> gemme.</p>
<p>La cimatura può essere fatta per infoltire la pianta anche se non sta andando in fiore. Puoi iniziare a cimare il basilico quando ha prodotto la quinta-sesta coppia di foglie e continuare a cimare per farlo diventare una pianta davvero spettacolare.</p>
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		<title>Se i pomodori non fanno frutti</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 18:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cura piante]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[Coltivare pomodori non è così difficile ma se non fai attenzione puoi ritrovarti con piante alte e rigogliose ma senza frutti. Le piante alte non sono un problema se riesci a sostenerle con un supporto adeguato (pali, canne, ecc.). Ma se hanno solo foglie e niente frutti non è che ci sia tanta soddisfazione a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Coltivare pomodori non è così difficile ma se non fai attenzione puoi ritrovarti con piante alte e rigogliose ma senza <strong>frutti</strong>.</p>
<p>Le piante alte non sono un problema se riesci a sostenerle con un supporto adeguato (pali, canne, ecc.). Ma se hanno solo foglie e niente frutti non è che ci sia tanta soddisfazione a coltivarle. Meglio i fiori!</p>
<p>Di solito questo fenomeno avviene quando c’è stato un eccesso di <strong>concimazione </strong>e le piante si ritrovano con troppo azoto. L’<strong>azoto</strong>, come detto nei giorni scorsi, favorisce il rapido sviluppo delle foglie e quando viene dato in eccesso alle piante che devono produrre frutti si avrà un’eccessiva produzione di foglie a scapito della produzione di fiori e frutti.</p>
<p>Se il danno è stato già fatto e hai già un fogliame fin troppo rigoglioso puoi indurre la pianta a fare fiori e frutti dando un concime fogliare basso in contenuto di azoto ed alto in contenuto di fosforo (controlla i valori di <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/05/le-esigenze-di-elementi-nutritivi-i-macroelementi/">N-P-K</a>).</p>
<p>Logicamente la soluzione a lungo termine è quella di ridurre la quantità di azoto data alle piante di pomodoro.<strong>Potrebbero interessarti:</strong>
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