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	<title>Un pugno di terra e un seme &#187; In pratica</title>
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	<description>Inizia a coltivare un orto in giardino, sul balcone, sul terrazzo o in quell&#039;angoletto di terra</description>
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		<title>Il mistero della raccolta delle melanzane</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 10:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[In pratica]]></category>
		<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
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		<description><![CDATA[La raccolta è la parte più facile e meno faticosa Si raccolgono i pomodori quando diventano rossi, l&#8216;aglio e le patate quando le foglie sono secche, i peperoni quando diventano gialli o rossi, l’insalata quando ne ho voglia. E le melanzane? Le melanzane non ci avvertono con segni evidenti che sono pronte per la raccolta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/07/il-mistero-della-raccolta-delle-melanzane/" title="Permanent link to Il mistero della raccolta delle melanzane"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/Raccolta-melanzane.jpg" width="300" height="267" alt="Post image for Il mistero della raccolta delle melanzane" /></a>
</p><p>La raccolta è la parte più facile e meno faticosa <img src='http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Si raccolgono i pomodori quando diventano rossi, l<a href="../2009/11/e-tempo-di-piantare-laglio/">&#8216;aglio</a> e le <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/07/quando-raccogliere-le-patate/">patate </a>quando le foglie sono secche, i peperoni quando diventano gialli o rossi, l’insalata quando ne ho voglia.<br />
E le melanzane? Le <strong>melanzane </strong>non ci avvertono con segni evidenti che sono pronte per la raccolta. Il colore è sempre lo stesso: un <strong>bel viola</strong> fin da quando iniziano a spuntare dal fiore. Solo alla fine, quando sono oramai immangiabili, diventano marroni.<br />
Se si raccolgono troppo presto sono piccole e dure e se si raccolgono troppo tardi sono amare, spugnose e piene di semi.</p>
<p>La melanzana, come la zucchina, deve essere raccolta quando i frutti sono ancora <strong>immaturi </strong>e non hanno ancora sviluppato i semi.<br />
Per capire se è il momento giusto per raccoglierle per prima cosa si deve controllare la buccia che deve essere <strong>lucida</strong>, <strong>brillante</strong>, assolutamente non opaca. Al tatto la melanzana deve essere <strong>compatta </strong>ma non dura. Se cede troppo alla pressione delle dita significa che è troppo matura, se è non cede per niente significa che è troppo presto. Comunque meglio presto che tardi.</p>
<p>Non ti aspettare di veder crescere le melanzane come quegli elefanti che trovi al supermercato. Queste sono super pompate con fertilizzanti e difficilmente le vedrai nel tuo orto.<br />
Quando hai deciso che è il momento di raccogliere è meglio tagliare con un paio di <strong>cesoie </strong>perché se provi a togliere il frutto tirando con le mani rischi di rovinare la pianta. Fai attenzione alle spine che potrebbero essere nella parte alta.</p>
<p>E poi, come al solito, provando, provando, provando si impara.</p>

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		<title>Il bosco e il compost</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 13:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[In pratica]]></category>
		<category><![CDATA[bosco]]></category>
		<category><![CDATA[compost]]></category>
		<category><![CDATA[terreno]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando vado a fare una passeggiata in un bosco, lungo un fiume, su un lago o in un qualunque posto abbastanza incontaminato, raccolgo un po&#8217; di terriccio, quello bello decomposto che profuma di bosco, e lo aggiungo al cumulo del compost. Così chissà quali batteri, funghi, animaletti vari introduco nel ciclo del compost e poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/05/bosco-compost/" title="Permanent link to Il bosco e il compost"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/05/Foresta1.jpg" width="300" height="225" alt="Post image for Il bosco e il compost" /></a>
</p><p>Quando vado a fare una passeggiata in un bosco, lungo un fiume, su un lago o in un qualunque posto abbastanza incontaminato, raccolgo un po&#8217; di <strong>terriccio</strong>, quello bello decomposto che profuma di bosco, e lo aggiungo al cumulo del<strong> <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/04/come-fare-il-compost-domestico/">compost</a></strong>.</p>
<p>Così chissà quali batteri, funghi, animaletti vari introduco nel ciclo del compost e poi del mio orto che aumenteranno la biodiversità e la capacità di decomporre la sostanza organica. Il bosco sa come farlo!</p>
<p>Se non riesci a trovare un po&#8217; di terriccio buono aggiungi al cumulo del compost un po&#8217; del compost vecchio. In questo modo acceleri il processo di compostaggio.</p>

	Tag: <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/bosco/" title="bosco" rel="tag nofollow">bosco</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/compost/" title="compost" rel="tag nofollow">compost</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/terreno/" title="terreno" rel="tag nofollow">terreno</a><br />

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		<title>Prima di trapiantare all&#8217;aperto</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 10:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[In pratica]]></category>
		<category><![CDATA[semenzaio]]></category>
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		<description><![CDATA[Hai seminato in casa o in serra, hai coccolato i semi ed i piccoli germogli ed ora le piantine sono grandi abbastanza per essere trapiantate in piena terra. Anche se le temperature si sono alzate, le condizioni esterne sono sempre più dure di quelle a cui sono state abituate finora. Se le trapiantassi direttamente ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/04/prima-di-trapiantare-allaperto/" title="Permanent link to Prima di trapiantare all&#8217;aperto"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/04/Piante-fuori.jpg" width="300" height="225" alt="Post image for Prima di trapiantare all&#8217;aperto" /></a>
</p><p>Hai seminato in casa o in serra, hai coccolato i semi ed i piccoli germogli ed ora le piantine sono grandi abbastanza per essere <strong>trapiantate </strong>in piena terra.<br />
Anche se le temperature si sono alzate, le condizioni esterne sono sempre più dure di quelle a cui sono state abituate finora. Se le trapiantassi direttamente ci sono buone probabilità di far subire loro uno shock da cui potrebbero riprendersi molto lentamente o addirittura potrebbero non superarlo.<br />
Perciò è richiesto un periodo di “<strong>irrobustimento</strong>” in cui lentamente si adattano al sole diretto, alla luce più intensa, alle variazioni di temperatura, al vento ed a tutte le condizioni che dovranno affrontare.<br />
Una settimana prima del trapianto portale in un posto all’esterno <strong>protetto </strong>dal vento in cui potranno assaggiare le nuove condizioni. Inizia con poche ore al mattino presto o il tardo pomeriggio ed aumenta gradualmente le ore di esposizione fino a tenerle tutto il giorno all’esterno. Se le piante protestano afflosciandosi riportale dentro fino al giorno seguente.<br />
Inizia anche a diminuire la quantità di acqua.<br />
Potrebbe sembrare una scocciatura portare le piante dentro e fuori tutti i giorni ma lo sforzo  <img src='http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />   sarà ricompensato da piante che, una volta trapiantate, non soffriranno ed inizieranno subito a crescere.</p>

	Tag: <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/semenzaio/" title="semenzaio" rel="tag nofollow">semenzaio</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/trapianti/" title="trapianti" rel="tag nofollow">trapianti</a><br />

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		<title>Come seminare in ambiente protetto</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 14:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[In pratica]]></category>
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		<description><![CDATA[Se non hai ancora seminato è proprio arrivata l’ora. Se scegli di seminare in condizioni protette, quando si raggiungono le temperature giuste puoi trapiantare le piantine già avviate invece di partire dalla semina. Ed è valido soprattutto se vivi in una zona con una stagione calda breve. Per alcuni tipi di piante, ad esempio peperoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/03/come-seminare-in-ambiente-protetto/" title="Permanent link to Come seminare in ambiente protetto"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Semina.jpg" width="300" height="225" alt="Post image for Come seminare in ambiente protetto" /></a>
</p><p>Se non hai ancora seminato è proprio arrivata l’ora. Se scegli di seminare in <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/01/semina-diretta-o-semina-protetta/">condizioni protette</a>, quando si raggiungono le temperature giuste puoi trapiantare le piantine già avviate invece di partire dalla semina. Ed è valido soprattutto se vivi in una zona con una stagione calda breve. Per alcuni tipi di piante, ad esempio peperoni e melanzane, è sempre consigliabile seminare in condizioni protette perché hanno la “germinazione difficile”.</p>
<p>Prima di tutto scegli i <strong>contenitori </strong>adatti. Puoi recuperare vasetti di yogurt, bottiglie di plastica tagliate a metà, contenitori per le uova, vecchi vasetti di piante comprate, ecc.. Ricicla quello che trovi oppure puoi comprare i contenitori alveolari per semine.</p>
<p>Riempi i contenitori di <strong>terra </strong>e pressala leggermente.</p>
<p><strong>Innaffia </strong>bene fino a quando l’acqua esce dal fondo.</p>
<p>Metti i <strong>semi </strong>nel terreno bagnato alla <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/01/a-quale-profondita-seminare/">profondità giusta</a> e premi leggermente in modo che la terra aderisca ai semi. Bastano un paio di semi per ogni contenitore.</p>
<p><strong>Bagna </strong>di nuovo e metti al riparo.</p>
<p>E tutto molto facile ma tieni conto di alcune cose:</p>
<ol>
<li>Utilizza possibilmente semi      biologici e non ibridi. Sarai sicuro che non sono state usate sostanze      chimiche per conservarli.</li>
<li>Assicurati che il contenitore      abbia un foro sotto per il drenaggio. Eviterai che i semi affoghino nell’acqua      e marciscano.</li>
<li>Segui le indicazioni sulle      bustine dei semi per i tempi di semina.</li>
<li>Metti un’etichetta sui      contenitori con il nome e la varietà della pianta (ad esempio Pomodoro Rio      Grande). Eviterai confusioni in seguito. Vanno benissimo le stecchette di      legno dei gelati.</li>
<li>Segna le date di      semina così potrai tenere traccia dei tempi di germinazione e capire      quando una semina è ormai senza speranza.</li>
<li>Tieni i contenitori in un posto      caldo. Li puoi mettere in casa dietro una finestra esposta a sud o in una piccola      serra. Puoi coprire i contenitori con un vetro, una lastra di plexiglas o      la pellicola trasparente che trattengano calore ed umidità.</li>
<li>Per accelerare la germinazione      si possono tenere a bagno i semi per una notte prima di seminarli.</li>
<li>E’ preferibile innaffiare da      sotto. Puoi farlo mettendo i contenitori in una vaschetta, mettere l’acqua      nella vaschetta ed aspettare che venga assorbita. In questo modo le radici      cresceranno più forti e più profonde.</li>
<li>Se vedi che le piantine si      curvano su un lato in cerca di sole ruota i contenitori.</li>
<li>Una volta che le piantine sono germinate      ed hanno prodotto le prime quattro foglie, elimina le piante di troppo (se      ne sono germinate due) tagliandole alla basa con un paio di forbicine.</li>
<li>Una settimana prima di      trapiantarle è bene iniziare ad abituarle alle temperature esterne. Inizia      a metterle fuori un paio di ore al giorno nelle ore più calde aumentando      gradualmente nel corso della settimana. Non rimarranno scioccate per il      trapianto.</li>
</ol>

	Tag: <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/contenitori/" title="contenitori" rel="tag nofollow">contenitori</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/germinazione/" title="germinazione" rel="tag nofollow">germinazione</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/protetta/" title="protetta" rel="tag nofollow">protetta</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/semina/" title="semina" rel="tag nofollow">semina</a><br />

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		<title>Come scegliere le piantine nel vivaio</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 18:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[piantine]]></category>
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		<category><![CDATA[vivaio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni anno quando alla fine dell’inverno inizia il periodo delle semine. E seminando seminando immagino i semi che germinano vigorosi, il trapianto nella terra e le piante che producono frutti abbondanti. Ma qualche volta non va esattamente così e, nonostante tutte le cure e le attenzioni, i semi non ne vogliono sapere di fare capolino. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/02/come-scegliere-le-piantine/" title="Permanent link to Come scegliere le piantine nel vivaio"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/02/piantine-pomodori.jpg" width="188" height="250" alt="Post image for Come scegliere le piantine nel vivaio" /></a>
</p><p>Ogni anno quando alla fine dell’inverno inizia il periodo delle <strong>semine</strong>. E seminando seminando immagino i semi che germinano vigorosi, il trapianto nella terra e le piante che producono frutti abbondanti. Ma qualche volta non va esattamente così e, nonostante tutte le cure e le attenzioni, i semi non ne vogliono sapere di fare capolino. I sogni si infrangono sul nascere. A me succede soprattutto con i peperoni che sono molto sensibili alle temperature.</p>
<p>Ed allora non posso far altro che comprare le <strong>piantine </strong>nei vivai. Quando si comprano le piantine bisogna fare attenzione a sceglierle sane e non stressate. Se riesci a trovarle, compra piantine allevate in modo <strong>biologico</strong>.</p>
<p>Per prima cosa controlla le <strong>foglie </strong>che devono essere di un verde intenso, non gialle o marroni. Osserva più attentamente. Sono presenti afidi, larve o altri clandestini? <img src='http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />   Ci sono segni della loro presenza come ad esempio foglie mangiucchiate, macchie marroni o buchi nelle foglie?</p>
<p>Ora guarda lo <strong>stelo</strong>. Deve essere saldo e robusto e non avvizzito o piegato. L’altezza deve essere proporzionata alle foglie. Se la pianta sembra troppo alta e sottile è molto probabile che ha ricevuto poca luce e si è indebolita. Controlla che lungo lo stelo non ci siano cicatrici o spaccature.</p>
<p>Uno sguardo al <strong>terreno</strong>. E’ secco o troppo bagnato? Entrambi sono segni di trascuratezza.  Controlla sotto il vaso se escono <strong>radici</strong>. In questo caso la pianta è stressata perché è stata troppo tempo nel vaso e potrebbe non crescere bene.</p>
<p>Sembra complicato osservare tutti questi particolari ma con un po’ di pratica si riconoscono subito le piante con problemi.</p>

	Tag: <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/piantine/" title="piantine" rel="tag nofollow">piantine</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/semina/" title="semina" rel="tag nofollow">semina</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/vivaio/" title="vivaio" rel="tag nofollow">vivaio</a><br />

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		<title>A quale profondità seminare</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 13:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In fase di semina la profondità a cui si mettono i semi nel terreno determina se germineranno o meno. Se si seminano troppo in profondità i semi potrebbero non essere in grado di farsi strada. Se si semina troppo superficialmente, poiché lo strato superiore del terreno si asciuga velocemente, i semi potrebbero iniziare a germinare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2010/01/a-quale-profondita-seminare/" title="Permanent link to A quale profondità seminare"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/Semina.jpg" width="300" height="250" alt="Post image for A quale profondità seminare" /></a>
</p><p>In fase di <strong>semina </strong>la profondità a cui si mettono i semi nel terreno determina se germineranno o meno. Se si seminano troppo in profondità i semi potrebbero non essere in grado di farsi strada. Se si semina troppo superficialmente, poiché lo strato superiore del terreno si asciuga velocemente, i semi potrebbero iniziare a germinare e dopo poco seccarsi e morire.</p>
<p>La <strong>profondità </strong>di semina dipende dalla <strong>grandezza </strong>del seme, dal tipo di <strong>terreno </strong>e dalla <strong>temperatura</strong>. Ti sembra troppo complicato?</p>
<p>Diciamo che indicativamente i semi dovrebbero essere ricoperti da uno strato di terra pari a 3-4 volte il loro diametro. Ad esempio i piselli vanno messi a circa 3 cm di profondità mentre il cetriolo a circa 2 cm di profondità.<br />
Se il terreno è <strong>sabbioso </strong>oppure le temperature sono <strong>elevate </strong>metti i semi ad una profondità maggiore per evitare che si secchino troppo velocemente.</p>
<p>Prima di seminare bagna bene il terreno in modo da dare una riserva d’acqua ai semi. Metti i semi alla giusta profondità e ricoprili di terreno premendo leggermente in modo da far aderire la terra al seme. Alla fine innaffia delicatamente in modo da non smuovere il terreno.<br />
Se i semi sono molto piccoli mischiali con sabbia e poi semina a spaglio sul terreno. Ricopri con un sottile strato di terreno ed innaffia a spruzzo.</p>
<p>Dopo la semina tieni il terreno sempre umido fino a quando la piantina uscirà dal terreno.</p>

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		<title>Come raccogliere i semi di calendula</title>
		<link>http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/12/come-raccogliere-i-semi-di-calendula/</link>
		<comments>http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/12/come-raccogliere-i-semi-di-calendula/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 18:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[In pratica]]></category>
		<category><![CDATA[calendula]]></category>
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		<description><![CDATA[La calendula è un fiore che non manca mai nel mio orto. E&#8217; facile da coltivare, bella da vedere ed attrae insetti utili all&#8217;orto. Inoltre ha un periodo di fioritura lunghissimo. Ora è dicembre e qui è ancora in pieno fiore. Anzi è più bella che in estate. La calendula produce tanti semi ben visibili la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/12/come-raccogliere-i-semi-di-calendula/" title="Permanent link to Come raccogliere i semi di calendula"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/12/Calendula.JPG" width="280" height="275" alt="Calendula" /></a>
</p><p>La <strong>calendula </strong>è un fiore che non manca mai nel mio orto. E&#8217; facile da coltivare, bella da vedere ed <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/06/come-attrarre-gli-insetti-benefici/">attrae insetti </a>utili all&#8217;orto. Inoltre ha un periodo di fioritura lunghissimo. Ora è dicembre e qui è ancora in pieno fiore. Anzi è più bella che in estate.</p>
<p>La calendula produce tanti semi ben visibili la cui raccolta è estremamente semplice. L’unica cosa è non lasciarsi fuorviare dal loro aspetto.</p>
<p>I petali gialli o arancio che circondano i veri e propri <strong>fiori </strong>(quei piccoli punti al centro)  servono a richiamare gli insetti per l&#8217;impollinazione. Quando i fiori sono stati impollinati i petali appassiscono e cadono lasciando solo il centro in cui ogni piccolo fiore produrrà un seme.</p>
<div id="attachment_772" class="wp-caption aligncenter" style="width: 288px">
	<img class="size-full wp-image-772" title="Semi verdi" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/12/Semi-verdi.JPG" alt="Semi di calendula non ancora pronti" width="288" height="265" />
	<p class="wp-caption-text">Semi di calendula non ancora pronti</p>
</div>
<p>Non fare come me che tagliavo i fiori che iniziavano a produrre i semi perché mi sembrava che avevano i vermi! I semi assomigliano proprio a piccoli vermi soprattutto quando sono ancora verdi.</p>
<p>I semi cadono da soli, ma alcune volte cadono quando sono secchi, altre volte quando sono ancora verdi. Il trucco sta nel toglierli dalla pianta quando sono pronti ma prima che il vento o la pioggia li faccia cadere. <br />
 Quando i semi non sono più verdi ed iniziano a seccarsi tocca il fiore con le dita. Se i semi si staccano facilmente sono pronti per la raccolta.<br />
 Lasciali asciugare bene e conservali all&#8217;asciutto.</p>
<div id="attachment_773" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px">
	<img class="size-medium wp-image-773" title="Semi di calendula" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/12/Semi-di-calendula-235x300.jpg" alt="Semi di calendula" width="235" height="300" />
	<p class="wp-caption-text">Semi di calendula</p>
</div>
<p>La calendula mi piace particolarmente perché anche se non raccolgo i semi è molto probabile che l&#8217;anno prossimo mi ritroverò piante di calendula nell&#8217;orto. Nate da semi cadute dalle piante o dal becco degli uccelli.</p>

	Tag: <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/calendula/" title="calendula" rel="tag nofollow">calendula</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/raccolta/" title="raccolta" rel="tag nofollow">raccolta</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/semi/" title="semi" rel="tag nofollow">semi</a><br />

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		<title>Come usare le foglie cadute nell&#8217;orto</title>
		<link>http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/10/cosa-fare-con-le-foglie-cadute/</link>
		<comments>http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/10/cosa-fare-con-le-foglie-cadute/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 14:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[In pratica]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
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		<category><![CDATA[foglie]]></category>

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		<description><![CDATA[In autunno l’orto ed il giardino si ricoprono delle foglie cadute dagli alberi che sono una delle risorse più ricche di materia organica e sono di facile reperimento. Possono essere utilizzate nel compost o come pacciamatura per proteggere le piante dal freddo in inverno. Con le foglie si fa un ottimo compost. D’altronde le foreste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/10/cosa-fare-con-le-foglie-cadute/" title="Permanent link to Come usare le foglie cadute nell&#8217;orto"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/10/Foglie-autunno.jpg" width="300" height="225" alt="Foglie d'autunno" /></a>
</p><p>In autunno l’orto ed il giardino si ricoprono delle <strong>foglie cadute</strong> dagli alberi che sono una delle risorse più ricche di materia organica e sono di facile reperimento. Possono essere utilizzate nel compost o come pacciamatura per proteggere le piante dal freddo in inverno.</p>
<p>Con le foglie si fa un ottimo <strong><a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/04/come-fare-il-compost-domestico/">compost</a></strong>. D’altronde le foreste ed i boschi “riciclano” le foglie cadute per creare il loro meraviglioso terreno: soffice, leggero e ricco di nutrienti. </p>
<p><span id="more-687"></span></p>
<p>Quasi tutte le foglie aggiunte in questo periodo al compost riescono a decomporsi entro la primavera successiva. Ottime sono quelle di <strong>faggio</strong>, <strong>quercia</strong> e <strong>castagno</strong>; una decomposizione più lunga per le foglie del <strong>pioppo </strong>e del <strong>platano</strong>. In genere non usare le foglie delle piante sempreverdi perché sono più coriacee (ad esempio magnolia, limone, olivo). <br />
 E’ consigliabile non mettere solo foglie ma aggiungere altro materiale verde (ad esempio i residui delle verdure in cucina) per avere un compost più equilibrato. Inoltre, per accelerare il processo, è meglio aggiungere le foglie quando sono bagnate.</p>
<p>Se poi hai tante foglie e non puoi aggiungerle al compost, puoi bagnarle, infilarle in buste di plastica, aggiungere un po’ di terra e mettere le <strong>buste</strong> in un posto riparato. In primavera troverai il compost pronto da usare.</p>
<p>Un altro modo per utilizzare le foglie è come protezione invernale. Dopo averle raccolte mettile direttamente sul terreno intorno o sopra le piante più delicate. Ad esempio io le uso per proteggere il <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/06/i-miei-primi-capperi/">cappero</a>.</p>

	Tag: <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/autunno/" title="autunno" rel="tag nofollow">autunno</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/compost/" title="compost" rel="tag nofollow">compost</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/foglie/" title="foglie" rel="tag nofollow">foglie</a><br />

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		<title>L&#8217;orto d&#8217;autunno</title>
		<link>http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/09/lorto-dautunno/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 16:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[In pratica]]></category>
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		<description><![CDATA[L’estate sta finendo, le giornate diventano più corte e le temperature calano, ma c’è ancora tempo per avviare un orto per l’autunno e l’inverno. L’orto autunnale ed invernale non sarà lussureggiante come quello estivo ma ha i suoi bei vantaggi. Non si innaffia, ci sono meno erbacce e di insetti se ne vedono pochi. L’importante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/09/lorto-dautunno/" title="Permanent link to L&#8217;orto d&#8217;autunno"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/verza.jpg" width="300" height="450" alt="Post image for L&#8217;orto d&#8217;autunno" /></a>
</p><p>L’estate sta finendo, le giornate diventano più corte e le temperature calano, ma c’è ancora tempo per avviare un orto per l’autunno e l’<strong>inverno</strong>.<br />
 L’orto autunnale ed invernale non sarà lussureggiante come quello estivo ma ha i suoi bei vantaggi. Non si innaffia, ci sono meno erbacce e di insetti se ne vedono pochi.<br />
 L’importante è coltivare in tempo piante che riescono a crescere velocemente prima che arrivi il freddo intenso e che le giornate si accorcino troppo.<br />
 Molti pensano che il fattore principale per la <strong>riduzione della crescita</strong> delle piante in inverno sia la temperatura ed invece è molto più importante la minore quantità di sole causata dalla riduzione della lunghezza delle giornate.<br />
 Prima di iniziare semine e trapianti <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/09/prepariamo-lorto-autunnale/">prepara l’orto</a> (vaso, letto o orto tradizionale) liberandolo dalle piante che hanno esaurito il loro ciclo vegetativo ed interra del compost.</p>
<p class="rtecenter"> </p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-65" title="Cavolfiore" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/Cavolfiore2.jpg" alt="Cavolfiore" width="300" height="232" /></p>
<p>Le piante che garantiscono i migliori risultati in questo periodo sono quelle della famiglia dei cavoli: cavoli cappucci, verze, cavolfiori, broccoli, broccoletti, cavolo toscano, cavoletti di bruxelles, cavolo cinese, rape. Se non li hai seminati in tempo per alcuni di questi puoi ancora trovare le piantine nei vivai o nei garden center.<br />
 <img class="aligncenter size-full wp-image-66" title="Spinaci" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/Spinaci1.jpg" alt="Spinaci" width="300" height="301" /></p>
<p>Ma crescono ancora bene anche spinaci, lattughe, cicorie, porri, finocchi, radicchi, valeriana, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/07/una-pianta-semplice-e-veloce-il-ravanello/">ravanelli</a>, rucola e bietola che puoi ancora seminare direttamente a dimora.</p>

	Tag: <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/autunno/" title="autunno" rel="tag nofollow">autunno</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/cavoli/" title="cavoli" rel="tag nofollow">cavoli</a>, <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/tag/orto/" title="orto" rel="tag nofollow">orto</a><br />

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		<title>Prepariamo l&#8217;orto autunnale</title>
		<link>http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/09/prepariamo-lorto-autunnale/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 20:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvana</dc:creator>
				<category><![CDATA[In pratica]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ molto probabile che stai ancora raccogliendo pomodori, zucchine e peperoni ma le temperature che si abbassano e le giornate che si accorciano suggeriscono che l’estate sta finendo. Prima di iniziare a piantare e seminare l’orto per l’autunno e l’inverno devi recuperare lo spazio occupato dalle piante che ti hanno riempito di frutti durante l’estate. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="post_image_link" href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/09/prepariamo-lorto-autunnale/" title="Permanent link to Prepariamo l&#8217;orto autunnale"><img class="post_image alignleft" src="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/Foglie_autunno.jpg" width="300" height="200" alt="Post image for Prepariamo l&#8217;orto autunnale" /></a>
</p><p>E’ molto probabile che stai ancora <strong>raccogliendo </strong>pomodori, zucchine e peperoni ma le temperature che si abbassano e le giornate che si accorciano suggeriscono che l’estate sta finendo.</p>
<p>Prima di iniziare a piantare e seminare l’orto per l’autunno e l’inverno devi recuperare lo spazio occupato dalle piante che ti hanno riempito di frutti durante l’estate.</p>
<p>Togli tutti i <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/05/un-sostegno-per-le-piante/"><strong>supporti </strong></a>che hai usato (canne, pali, graticci), puliscili e conservali all’asciutto.</p>
<p><strong>Estirpa </strong>tutte le piante che hanno concluso il loro ciclo vegetativo, quelle che non producono più frutti e quelle che hanno frutti che difficilmente arriveranno a maturazione: peperoni, melanzane, zucche e così via.</p>
<p>Quando ripulisci <strong>non smuovere</strong> il terreno più dello stretto necessario, estirpa con delicatezza. In questo modo eviterai di disturbare la microflora e fauna del terreno, essenziale per l’equilibrio naturale del terreno.</p>
<p>Le piante estirpate e ridotte in piccoli pezzi possono andare ad arricchire il <a href="http://www.unpugnoditerraeunseme.com/blog/2009/04/come-fare-il-compost-domestico/"><strong>compost</strong></a> insieme a tutte le erbacce (se non sono andate a seme).  In questo periodo il cumulo del compost cresce molto con tutti i residui dell’orto e le foglie degli alberi cadute. Se non l’hai ancora fatto questo è il momento ideale per iniziare il cumulo del compost.</p>
<p>Mentre estirpi le piante fai attenzione a quelle che hanno <strong>segni di malattie</strong> come oidio, ruggine, peronospora: queste devono essere buttate via o bruciate e non vanno aggiunte al compost.</p>
<p>Se hai un pezzo di terra o un letto che non intendi usare fino a primavera aggiungi un po’ di letame, ricoprilo con un leggero strato di foglie ed <strong>interrale </strong>leggermente oppure ricoprile di compost. Le foglie si decomporranno lentamente e ti regaleranno un terreno soffice pronto per le semine di primavera.</p>
<p>Sei pronto per l&#8217;orto autunnale?</p>

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